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Dipendenti comunali senza scuse: da oggi c'è il "codice di comportamento"

Accolta la proposta dell'assessore Passoni. Diciassette articoli che dice quali sono i doveri e qual è il comportamento che i dipendenti comunali debbono, in ogni circostanza, tenere nell'ambito della propria attività lavorativa

Redazione 11 dicembre 2013
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Da oggi i dipendenti del Comune di Torino sapranno come devono comportarsi e non potranno più dire "io non lo sapevo". La Giunta ha infatti approvato il "codice di comportamento" che in 17 articoli dice il comportamento (per l'appunto) che i lavoratori dovranno avere in ogni circostanza nell'ambito della propria attività lavorativa.

Il documento è stato proposto dall’assessore al Bilancio e al Personale, Gianguido Passoni, e approvato dalla Giunta comunale.

Nei diciassette articoli di cui è costituito, il Codice definisce in modo dettagliato ciò che si può o non si può fare per non venir meno ai doveri di diligenza, lealtà, imparzialità e di buona condotta, a cui i lavoratori pubblici debbono sempre attenersi. Regole come quella (articolo 4) che ricorda al dipendente di non chiedere o sollecitare, per sé o per altri, regalo o altre utilità. E di non accettarne, salvo per “quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali”. Per regali o altre utilità di modico valore, lo stesso articolo del Codice specifica che si intende “di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto”.

Tra le altre indicazioni contenute nel provvedimento, vi è l’obbligo di astenersi (articolo 6) “dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle mansioni svolte in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi personali del coniuge, di conviventi, di parenti e di affini entro il secondo grado”. Interessi che possono essere di qualsiasi natura, anche non patrimoniale, come “l’intento di voler assecondare pressioni politiche o sindacali”.

In tema di rapporti con il pubblico, il Codice sollecita il dipendente (articolo 15) a operare “con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza o a chiamate telefoniche e messaggi di posta elettronica, di agire nella maniera più completa e accurata possibile”.

"Il codice di comportamento costituisce una misura non solo utile al buon funzionamento della macchina comunale e all’agevolazione dei rapporti con i fruitori dei servizi pubblici - ha commentato l'assessore Passoni -, ma assume anche il valore di strumento di garanzia per il personale comunale ad ogni livello perché, proprio attraverso quanto esplicitato nei suoi diciassette articoli, è fugato ogni dubbio sulle modalità di comportamento da tenere sul posto di lavoro e nei rapporti con soggetti esterni all’ente e con cui, a vario titolo professionale, il dipendente è chiamato relazionarsi".

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Gianguido Passoni
lavoro

1 Commenti

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  • Avatar di Cinzia

    Cinzia Mi risulta che nei CCNL ci fossero già codici di comportamento : http://www.aranagenzia.it/attachments/article/419/20040122_L_CCNL.pdf

    l'11 dicembre del 2013