Una class action per lungo Stura: "Possibili azioni legali"

Il tavolo sociale di Barca e Bertolla sta pensando di avviare delle azioni legali contro il campo nomadi abusivo sullo Stura. Al via, invece, la bonifica dei marciapiedi

Da una parte la minaccia di una class action, dall’altra le prime operazioni di pulizia. I quartieri Barca e Bertolla starebbero minacciano azioni legali per i tanti danni subiti in questi ultimi anni. Nel mirino del tavolo sociale di Barca e Bertolla ci sarebbero i fumi tossici sprigionati dalla combustione di materiali velenosi. Fumi che saranno presto oggetto di una manifestazione di protesta. I membri del tavolo, divisi in quattro gruppi di lavoro, vogliono anche partecipare attivamente al progetto di sgombero del campo denominato “Una città possibile” ed essere informati dalle istituzioni e dalle cooperative dei metodi utilizzati per la rimozione dei rifiuti e per la successiva bonifica.

“Abbiamo uno buon rapporto con Comune e circoscrizione Sei – aggiunge il presidente del tavolo Fulvio Tagliabò -. Non vogliamo certo rovinarlo e arrivare ad un punto di non ritorno ma chiediamo ampie garanzie sui lavori in corso. Per questo motivo stiamo discutendo con uno studio legale per capire se ci sono gli estremi per esercitare l'azione legale. A noi non interessa un rimborso economico ma capire chi sono i colpevoli”.

Una prima risposta, tuttavia, è arrivata negli scorsi giorni. E’ infatti iniziato il maxi intervento di pulizia previsto per i marciapiedi di lungo Stura Lazio, invasi dai rifiuti presenti nei pressi degli ingressi del campo nomadi abusivo. L’Amiat – dopo le segnalazioni dei residenti della zona – è intervenuta con le ruspe per recuperare e conferire in discarica la prima parte della mole di immondizia che da mesi staziona davanti al campo, sotto gli occhi dell’intera città.

Ma lo sgombero della spazzatura sarà soltanto il primo passo. Poi toccherà alla Croce Rossa e alle forze dell’ordine vigilare per impedire che qualcuno tenti di scaricare altri rifiuti sul lungo Stura. “Ringraziamo il Comune per aver mantenuto le promesse – precisa la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. La pulizia rappresenta un passaggio importante ma non bisogna dimenticare che bisognerà sorvegliare l’area 24 ore su 24”.

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