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Il centro invaso dagli "ecomostri". Preoccupazione per Cioccolatò

L'incuria e le manifestazioni organizzate nelle piazze del centro causano danni e grattacapi per la Circoscrizione. La consigliera Rampi mette in allarme per Cioccolatò: "Si dovrebbe far pagare un'assicurazione agli espositori"

Alessandro Parodi 1 marzo 2012
Sono alcune delle piazze più belle e più apprezzate d’Italia quelle del centro torinese.  Ma il loro indiscusso pregio artistico e storico è minacciato dall’incuria di chi ne fa uso rovinando splendidi tratti di suolo pubblico. La preoccupazione, espressa dalla consigliera circoscrizionale Emanuela Rampi, è rivolta in questi giorni alla manifestazione Cioccolatò, che si svolgerà in piazza Vittorio Veneto a partire da domani (2 marzo 2012, ndr).
 
 
“È un vero peccato – ha affermato Rampi – che le piazze del centro subiscano danni durante le manifestazioni che vi vengono organizzate. Così è stato per Traffic, che in piazza San Carlo ha lasciato mattonelle divelte e altri segni del pesante intervento di quei giorni, e lo stesso si verifica per ogni avvenimento che preveda l’installazione di palchi, gazebo o tendoni”. “Per fortuna – ha aggiunto la consigliera – sembra di ottenere finalmente dal Comune qualche riscontro positivo. La mia crociata sta portando i primi frutti, con l’interessamento degli assessori Ilda Curti e Giuliana Tedesco, la quale ha già espresso la volontà di allontanare alcune manifestazioni dalle piazze auliche del centro".
 
"Certo è che il Comune potrebbe fare di più, interpellandoci quando organizza questi avvenimenti, e dandoci delle garanzie. Uno dei problemi che ci toccano è quello del bilancio, poichè la Circoscrizione 1 non guadagna nulla quando vengono organizzati concerti o manifestazioni di vario genere, ma deve pagare di tasca propria i danni subiti. Una possibilità, per fare l’esempio di Cioccolatò, sarebbe far pagare agli espositori un’assicurazione, che copra eventuali danni al pavimento della piazza”.
 
 
La battaglia contro l’incuria delle piazze storiche di Torino non finisce qui. Un altro “ecomostro" fa inorridire i residenti del centro. Si tratta di discutibili opere d’arte, in sunto dei cubi di legno, che occupano, tra le altre, piazza Cavour e piazza Corpus Domini. Anche in questo caso, sembrerebbe, il parere della Circoscrizione non è stato richiesto per prendere una decisione che sembra scontentare i Consiglieri e gli abitanti. La discussione per la tutela delle più importanti piazze di Torino riguarderà anche questi “orribili mostri”, come li ha definiti Emanuela Rampi, e la speranza è di rivedere le nostre piazze nelle condizioni che meritano.

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