Cinghiate e bacchettate ai tre figli: genitori violenti finiscono a processo

Il padre ha patteggiato

immagine di repertorio

Genitori troppo violenti con i loro tre figli di età compresa tra dieci e 15 anni. Cinghiate, bacchettate sulle mani, insulti e altri epiteti. Decisamente troppo per i normali mezzi di correzione, almeno per la procura di Ivrea, dove la famiglia risiede, che ha deciso di mandarli a giudizio.

Il padre nella giornata di ieri, venerdì 29 giugno 2018, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi: non andrà in carcere. Rischia di più, invece, la madre, che ha scelto di andare a processo dichiarandosi innocente. Per lei l'accusa e di maltrattamenti e la prima udienza si terrà a novembre.

Le cinghiate, secondo quanto accertato, scattavano se i risultati scolastici dei tre ragazzi non soddisfacevano i genitori. Per le bacchettate, invece, bastava molto meno: una risposta non gradita o anche soltanto non mangiare quanto veniva servito a tavola.

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