Inaugurata la nuova chiesa di Scientology "ricordando il terremoto dell'Aquila"

Alla cerimonia d'inaugurazione ufficiale della Chiesa di Scientology di Torino, che si è tenuta lo scorso sabato 6 aprile, sono seguite altre attività ed appuntamenti.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Molti amici nonostante il tempo incerto e molto volontariato all'inaugurazione della Chiesa di Scientology di Torino nella sua nuova sede di via Villar, 2.

Una cerimonia alla quale hanno preso parte diverse associazioni di protezione civile perché l'edificio, tra l'altro, ospiterà anche l'associazione Volontari di Protezione Civile della Comunità di Scientology (PRO.CIVI.CO.S.), una realtà ormai da anni consolidata nel mondo del no-profit torinese.

Molte le testimonianze dal palco allestito all'esterno per l'occasione: "Oggi, è un giorno particolare per voi scientologist di Torino, ma anche per un qualsiasi volontario di protezione civile italiano - ha detto Stefano Lergo, presidente dell'Associazione Anti Incendi Boschivi di S. Antonino di Susa, ricordando il terremoto dell'Aquila - Il 6 aprile è un giorno scritto in modo indelebile, nella speranza che quell'aquila torni a volare. Ognuno di noi ha lasciato laggiù un pezzo di se. E tanto ha raccolto da quell'esperienza."

Dall'ex campione italiano di maratona Valter Durbano al presidente del Centro Servizi per il Volontariato VSSP Silvio Magliano, dal coordinatore alla cultura della Circoscrizione 5 Antonio Ciavarra al consigliere regionale Giampiero Leo, intervenuto anche in qualità di Presidente Nazionale dell'Associazione per il Tibet e i Diritti Umani, tutti hanno salutato l'inaugurazione della sede come un luogo dal quale promuovere ed estendere ciò che i fedeli della Chiesa di Scientology portano avanti da anni assieme a molti altri cittadini, associazioni e religiosi di altre fedi: la prevenzione alla droga; la tutela e applicazione dei Diritti Umani, il soccorso ai bisognosi, la cooperazione interreligiosa.

Non sono mancati infatti rappresentanti di altre realtà religiose e spirituali torinesi che collaborano da un paio d'anni nel Forum per l'Armonia Interreligiosa.

Prima dell'immancabile taglio del nastro il presidente della Chiesa di Scientology di Torino Giulio Cozzoli ha ricordato le mete di Scientology delineate dal fondatore della religione L. Ron Hubbard: "Una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerre, dove le persone caspaci possano prosperare e gli esseri onesti possano avere dei diritti, in cui l'umanità sia libera di innalzarsi a più elevate altezze."

Tra gli appuntamenti correlati alla recente inaugurazione, all'interno della cappella della nuova sede della Chiesa di Scientology, martedì sera si è tenuta la presentazione del libro "Credere è Reato?" a cura di don Luigi Berzano: una raccolta di saggi dedicati a tutelare la libertà religiosa, messa in pericolo dai continui tentativi di reintrodurre leggi e leggine "ad hoc" studiate allo scopo di conferire a pochi il potere di stigrmatizzare il diritto universale di credere e pensare liberamente.

Oltre allo stesso don Berzano all'incontro hanno preso parte alcuni autori dei saggi tra i quali la giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti, il semiologo Massimo Leone, Silvio Palombo (Stambecco Pesco) della Federazione della Comunità di Damanhur e l'avv. Fabrizio D'Agostini.

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