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Centri massaggi orientali, che cosa c'è dietro il boom?

Il boom di aperture di centri massaggi, soprattutto cinesi, è giustificato da un vuoto legislativo. Il punto di vista della comunità cinese. L'insofferenza dei centri estetici nostrani

Gaetano Farina 26 settembre 2011
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A Torino si è registrata un’esplosione di aperture di centri di messaggio orientale: dopo le pizzerie, i negozi di elettrodomestici, le bancarelle mercatali, i saloni di acconciatura, la comunità cinese, infatti, ha deciso di investire sui bar ed i “centri benessere” che hanno ormai colonizzato le periferie torinesi ed il resto della provincia.

VUOTO LEGISLATIVO - Il boom di aperture è giustificato da un vuoto legislativo che permetteva, di fatto, anche a non professionisti di esercitare l’attività di massaggiatore e, soprattutto, massaggiatrice che, di per sé, è assai delicata: basta poco, infatti, per arrecare danni, se non “bloccare” completamente qualsiasi cliente, anche di giovane età. E così, vantando una presunta storia ed esperienza millenaria in questa arte, sfruttando una manodopera sicuramente non qualificata e quindi sottopagata, senza perder tempo e denaro in autorizzazioni particolari poiché non si tratta di attività specifiche a carattere terapeutico o estetico, sono proliferati, negli ultimi due anni, centri di massaggi orientali, quasi esclusivamente gestiti da famiglie cinesi, in ogni angolo della città.

VIA NIZZA - I sospetti che all'interno di questi centri benessere si svolgono anche attività legate al mondo della prostituzione non sono supportati dalle indagini giudiziarie, dato che, sino ad oggi, si segnalano pochi casi di chiusura coatta. Le ultime operate a luglio dai Carabinieri a danno di una famiglia cinese che ne gestiva due di centri, uno in via Nizza, nell’area più malfamata, l’altro a Moncalieri, dalle parti di corso Trieste. Il negozio di via Nizza operava già da qualche anno ed aveva una clientela d’età avanzata che è stata ripresa dalle telecamere nascoste dei carabinieri mentre usufruiva dei “massaggi romantici” il cui tariffario non superava i cinquanta euro. La famiglia arrestata è stata accusata di induzione alla prostituzione, ma non di sequestro di persona o riduzione alla schiavitù, poichè tutte le dipendenti, come argomentato davanti agli inquirenti, consideravano le attività svolte “assolutamente normali” in relazione alle necessità di sopravvivenza economica.

LA COMUNITA' CINESE - “Effettivamente i nostri centri si sono rovinati presto la reputazione – ammette Chen Ming, uno dei rappresentanti della comunità cinese – ma ciò non significa che abbiano uno stretto legame con la prostituzione od altre attività illecite.” “Per le mie conoscenze e per le informazioni giudiziarie che possiedo mi sento di dire con serenità che solo una parte, seppur consistente, ma pur sempre una minoranza, non ha la coscienza pulita. Anche perché se proprio si vogliono allestire bordelli, forse è più prudente e conveniente utilizzare qualche appartamento, invece che negozi che stanno sul marciapiede, no?” Ma se non fungono da “coperture”, che tipo di competitività economica hanno questi esercizi?

"IL BUSINESS ESISTE" - “Ammetto che molte delle nostre famiglie si buttano in quest’attività con spirito pionieristico e competenze iniziali limitate – risponde prontamente Ming che coordina un centro di orientamento ed assistenza per la comunità in via Alessandria -, ma il business potenziale esiste e sta nella diversificazione dell’offerta. L’approccio orientale alle tecniche del benessere si posa su basi filosofiche differenti da quello occidentale ed è più improntato alla spiritualità tanto da potersi ritagliare una sua fetta di mercato. In relazione alla crescente domanda, trasversale ad ogni etnia, di opportunità e rimedi per il relax, antistress, per il recupero di energie e dell’equilibrio umorale e psichico”.

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"NON RISPETTANO LE REGOLE" - Una spiegazione del fenomeno che non convince Simona Zinetti e Maria Mediati, rappresentanti provinciale e regionale dei centri estetici all’interno del CLAAI (www.claai.to.it), la confederazione delle associazioni artigiane italiane. Seriamente preoccupate dalle ricadute negative sull’immagine del settore “benessere”, entrambe denunciano come, di fatto, i centri di massaggio orientali esercitino abusivamente e non rispettino il limite di ore di apertura giornaliera fissato dal regolamento comunale ospitando clienti anche di notte e rimanendo aperti anche la domenica: “Abbiamo verificato noi stesse, ci sono andati molti nostri clienti, alcuni di questi si sono prestati proprio come “ispettori” e tutti ci hanno riferito delle paurose condizioni igienico-sanitarie, del sospetto via-vai notturno di clientela esclusivamente maschile, dell’ “abitudine” a non emettere ricevute fiscali, oltre che del personale rigorosamente in tacchi e minigonna”, tuonano quasi all’unisono Zinetti e Mediati.

"QUALIFICHE SENZA VALORE" - “E’ vergognoso che questi esercizi si definiscano “centri massaggio” – argomenta l’indignata Mediati – quando non hanno nessuna carta in regola per effettuare il massaggio più banale che risulta ugualmente pericoloso se non eseguito da una persona qualificata. Esibiscono certificati e qualifiche che non hanno alcun valore perché rilasciati da referenti ed associazioni cinesi privi di abilitazione.” “In vent’anni di carriera – continua la Mediati – ho compiuto numerosi sacrifici, specialmente economici, per licenze, aggiornamenti e formazione delle mie dipendenti. Da luglio, la Regione ha finalmente imposto anche a questi centri la presenza permanente di un responsabile tecnico (ossia di un estetista): al momento non mi risulta che ASL o vigili urbani abbiano controllato se almeno uno di questi centri – oramai centinaia - si sia preoccupato di mettersi in regola con la nuova disposizione.”

MASSAGGIO RILASSANTE E MASSAGGIO ROMANTICO - Anche noi abbiamo provato ad entrare in alcuni di questi nuovi esercizi molto somiglianti fra loro, tutti con vetrina schermata a livello marciapiede e bui all’interno, perché, come ci ha spiegato Chen Ming, si rivolgono spesso, all’interno della comunità, agli stessi grafici ed arredatori. Effettivamente, anche noi non siamo rimasti soddisfatti delle condizioni di igiene e di pulizia e, inoltre, abbiamo rilevato come sia impossibile ricevere informazioni sul servizio offerto, dato che chi ci ha accolto ha sempre palesato gravi difetti di conoscenza della lingua italiana, balbettando poche parole: “Fare massaggio adesso?”. In alcuni casi, sono riusciti a spiegarci che il “massaggio romantico” “è ancora più rilassante del massaggio rilassante”. Se non in minigonna, le ragazze che ci hanno accolto si sono presentate in pantaloncini e mai in camici professionali. Abbiamo poi notato che i free press locali, specialmente quelli che funzionano da bacheca di annunci, abbondano di pubblicità ammiccanti ed allusive da parte di numerosi centri massaggio orientali che lasciano come unico riferimento un numero di cellulare.

NUOVE NORMATIVE - Come accennato da Maria Mediati, Governo e Regioni, palesemente impreparati al nuovo boom commerciale, stanno prendendo le contromisure per far adeguare questi esercizi alle direttive dei centri estetici italiani. Cioè: direttori tecnici sempre presenti, rigide norme di pulizia, obbligo di certificazioni di abilitazione di operatori e operatrici. La contromossa dei gestori cinesi è stata quasi automatica con la costituzione dell’associazione A.ce.m.o. (Associazione centri massaggi orientali) atta a denunciare come discriminatorie le nuovi imposizioni.

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14 Commenti

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  • Avatar anonimo di luciano

    luciano Devo dire che ho provato anch'io anche solo per la curiosità di sapere se era vero quello che si dice dietro tutto questo,io ho provato solo piacere nel essere massaggiato e basta,penso che chi dice di aver fatto sesso sono quelli che invogliano le ragazze a farlo e da parte loro non ti diranno di no (penso) perchè hanno bisogno di soldi.

    il 22 aprile del 2012
  • Avatar anonimo di Claudio

    Claudio Ci sono stato... e devo dire piacevolissimo: ragazza giovane e molto carina che parlava "un poco italiano"... massaggio romantico

    l'11 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di salvatore

      salvatore ci vado... le ragazze cinesi sono molto più dolci delle nostre italiane non si fanno probblemi di quanti pelli hai o quanto grosso sei , devo aggiungere che dove io freguento non e sporco le ragazze si lavano sempre le mani sia al inizio che alla fine, certo che più di lavarsi le mani con acqua e sapone cosa devono fare??? non penso che una estetica italiana si lavi le mani con l' accido !!! e poi con le normative ??? scusate ma in tutta l' Italia non o trovato una scuola seria riconosciuta a livelo nazionale che insegna sollo l' arte del massaggio .... a me non frega di essere estetista ma sollo massaggio non invasivo cioe non terrapeutico , a quanto pare ci sono solo scuole private che di spellono vivo con questi corsi che poi alla fine ti ci si pulisce il culo con l' atestato che ti rilasciano. Vi riccordo che in altri paesi europei esiste la scuola riconosciuta del Il "Massaggiatore e Capo bagnino degli stabilimenti idroterapici è l'Operatore tecnico-sanitario" e bene in Italia almeno nella mia regione Friuli questo non esiste o sei Estetica o sei Dottore. e troppo facile puntare sempre il ditto contro gli altri ogniuno guarda il se da farsi per poter sopravivere

      il 17 marzo del 2012
      • Avatar anonimo di max

        max impara l'italiano scemo!

        il 26 ottobre del 2012
      • Avatar anonimo di Alvy

        Alvy Ciao, in che zona è il centro massaggi di cui parli??

        il 19 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di luca

    luca quante storie per una sega! con tutto il rispetto, quella è per molti la migliore forma di relax. ma sono d'accordo sul delineare molto bene la linea di confine tra professionisti chehanno studiato per avere una abilitazione seria e invece coloro che si inventano di saper fare i massaggi perchè rende. sarò sfortunato ma in tutti i centri massaggi cinesi in cui sono entrato chi mi ha seguito parlava un italiano stentato, impensabile fare un discorso serioso. io sono sempre dell'idea che riaprire i bordelli sia una cosa giusta. tanto, diciamocelo chiaramente, lo stato ha tassato le sigarette, ha tassato i videopoker, potrebbe tranquillamente tassare le puttane, dopodichè basta cambiare il nome e da stato chiamarlo gomorra.

    il 29 settembre del 2011
    • Avatar di lord Asmodeus

      lord Asmodeus @Luca, sono pienamente d'accordo con il tuo pensiero.... quoto al 100%

      il 29 settembre del 2011
  • Avatar di Tommaso Di Chiara

    Tommaso Di Chiara Ma che problemi vi fate... io li ho provati e fanno massaggi normalissimi e piacevolissimi

    il 26 settembre del 2011
    • Avatar di Luca

      Luca Ho provato due volte ed è stato molto piacevole. Non c'è stata prestazione sessuale. Nè io l'ho in alcun modo modo richiesta, né cercata. Alla fine del massaggio la massaggiatrice mi ha chiesto se mi era piaciuto, al che ho detto sì. Tutto qui. Tra l'altro ho pagato di meno rispetto a un centro fisioterapico italiano che frequentavo prima (e che non m'ha rilasciato la ricevuta). Dal centro massagi cinesi ho tratto giovamento, il male al collo è diminuito rispetto a prima. Ci tornerò. Perché non dovrei andarci? Tra l'altro studio il cinese, ne approfitto anche per parlare. So che i cinesi sono appunto più di un miliardo di persone, e che fra i cinesi ci sono appunto persone oneste e persone disoneste tanto come da noi. La massaggiatrice che ho incontrato io oltre ad essere molto simpatica era anche molto colta. Secondo me, alla base del "giudizio" assoluto e netto di alcuni contro i centri massaggio cinesi c'è anche una buona dose di "pregiudizio", forse dovuto al fatto che la nostra cultura e la nostra lingua sono così diverse da quelle cinesi.

      il 18 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di anonima

      anonima concordo

      il 28 settembre del 2011
  • Avatar anonimo di robi

    robi troppo facile aprire attività bypassando regole, leggi e normative non ho nulla contro i centri massaggi cinesi ma è giusto che anche loro si attengano alla società economica del nostro paese

    il 26 settembre del 2011
  • Avatar di Enrico Manieri

    Enrico Manieri Ovvio che ci sia qualcosa sotto... nessuno va lì per un massaggio secondo me.

    il 26 settembre del 2011
    • Avatar anonimo di anonima

      anonima invece si.....io ci vado...e mi faccio fare SOLO il massaggio...(plantare di solito, provalo!)

      il 28 settembre del 2011
      • Avatar anonimo di ciao

        ciao io ci vado ,,,, maiiii nessuno fa lo scontrino o la ricevuta

        il 27 gennaio del 2012