Un alloggio Atc per 12 universitari stranieri, in cambio aiuteranno gli anziani

Il progetto è rivolto a universitari, residenti/domiciliati a Torino, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare e lavorativo

È stata presentata ieri la nuova residenza per universitari stranieri “svantaggiati” di via Carema 6, un immobile di proprietà di Atc assegnato alla Chiesa valdese. Si tratta di un progetto sociale reso possibile attraverso i fondi dell’otto per mille che ne hanno sostenuto la concretizzazione, grazie al già presidente del Concistoro della Chiesa Valdese Sergio Velluto, al lavoro di ideazione e di realizzazione start-up di Alberto Lomuscio del Concistoro e attraverso l’indispensabile impegno del Sindaco Piero Fassino e della vicesindaco Elide Tisi che fattivamente si sono adoperati per rendere possibile la concretizzazione di questo progetto sociale e naturalmente grazie alla disponibilità di Marcello Mazzù, presidente Atc.

Il progetto è rivolto a dodici giovani studenti universitari stranieri, residenti/domiciliati a Torino, in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico e/o sociale, che, a causa delle mutate condizioni di offerta abitativa si sono ritrovati senza la possibilità di accedere alle residenze universitarie.

Il progetto prevede l’attivazione e il coinvolgimento degli studenti, che risiederanno nell’appartamento di Via Carema in un’ottica di responsabilizzazione e di impegno. Tale impegno verrà esplicitato anche attraverso iniziative generative di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti.

All’interno del condominio di via Carema 6 sono previste azioni di solidarietà verso anziani, infermi o degenti con difficoltà di spostamento, quali ad esempio: pagamento di bollette, realizzazione della spesa e svolgimento di una serie di attività di supporto. Inoltre, tramite il web, (al fine di ridurre il “digital divide”) potranno compilare form, domande, registrazioni ed effettuare acquisti on-line per i condomini più anziani e aiutare la tenuta del giardino condominiale.

Nell’area Cittadina verranno svolte attività di sostegno e di volontariato; inoltre, nel centro “Il Passo” di Via Nomaglio gli studenti si adopereranno in attività di doposcuola aperte alla fascia di età 11-15 anni e collaboreranno e stringeranno sinergie con altri centri, quali Sharing di Torino, il Centro Ecumenico di Agape ed altri.

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