In Piemonte quasi un milione di persone in difficoltà, dal 2007 poveri raddoppiati

Circa 960mila persone vivono sotto la soglia di 1200 euro al mese. Secondo le stime le persone in condizioni di povertà assoluta nell'area metropolitana di Torino sarebbero circa 100mila

Sono 960mila i piemontesi che vivono in famiglie con un reddito inferiore ai 1200 euro al mese, un dato allarmante che evidenzia come la società odierna sia costantemente in bilico tra la povertà e il benessere. A denunciare la situazione le Caritas del Piemonte che nella giornata di domani, sabato 7 novembre, scenderanno in piazza a Torino e in altre città della Regione per sensibilizzare i cittadini sul tema - sempre più urgente - della povertà assoluta.

Questa è definita dall'Istat come l'impossibilità di accedere "all’insieme di beni e servizi che, nel contesto italiano, vengono considerati essenziali per una determinata famiglia per conseguire uno standard di vita minimamente accettabile". Questo insieme di beni e servizi è suddiviso dall’Istat in tre componenti: alimentare, abitativa e residuale (vestiario, possibilità di spostarsi sul territorio e altro). Nei 227 centri di ascolto delle Chiese del Piemonte – 92 in diocesi di Torino – si evidenziano numeri importanti. Solo nel circuito dei centri di ascolto in Piemonte sono stati fatti oltre 16.200 interventi di aiuto materiale per un esborso pari a oltre 1 milione di euro. Secondo le stime, si calcola che nella sola area metropolitana di Torino, vi siano oltre 90mila persone in povertà assoluta.

Se da una parte - nell'ultimo anno - si è assistito a una stabilizzazione (per certi aspetti riduzione) della povertà assoluta (6,8% del 2014 contro il 7,3% del 2013), dall'altra, rispetto all'Italia pre-recessione i poveri in senso assoluto sono più che raddoppiati: 3,1% del 2007 contro il 6,8% del 2014. Sono 4.102.000 le persone che, in Italia, vivono sotto la soglia di povertà assoluta e per le quali da tempo manca una misura stabile e strutturale di sostegno che permetta loro di mangiare tutti i giorni. Oltre 40 milioni di persone in Europa. In assenza di tale misura si sta ingrossando l’onda di poveri – soprattutto italiani – che affollano i centri di ascolto e servizio delle chiese della nostra regione, obbligandole di fatto a una azione di supplenza di vasto raggio.

"In questo ambito siamo coscienti che occorrano anche molte risorse di natura economica. Il tempo di crisi che stiamo attraversando sembra particolarmente privo di opportunità. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni – riferisce il direttore della Caritas Italiana, Mons. Francesco Soddu – hanno provato a costruire qualche piccola occasione, con risultati non del tutto soddisfacenti. In questo ambito non è vero che 'qualcosa è meglio che nulla': si deve puntare al massimo possibile".

L'appuntamento è per domani, sabato 7 novembre, alle 11.45 in via Garibaldi angolo piazza Castello dove i volontari della Caritas forniranno tutte le informazioni utili a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della povertà.

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