La ciclabile dell'orrore ha i giorni contati, ma c'è chi non crede alla promessa

A partire dalla prossima settimana via al cantiere che cancellerà l'incubo della pista ciclabile maledetta. Polemiche da parte dei gruppi dell'opposizione

Aspettando i tre cancelli la pista ciclabile del lungo Dora Agrigento continua ad essere frequentata da tutti meno che dagli amanti delle due ruote.

Il tracciato realizzato a cavallo tra l’istituto Albe Steiner e le sponde della Dora verrà chiuso a partire dalla prossima settimana. Questo stando alle ultime indiscrezioni che arrivano dalla circoscrizione Sette. Ma degrado e paura non smettono di essere padroni di quella pista che oggi in pochi si osano di varcare. Colpa delle siringhe presenti per terra o dei tossici che si bucano a due passi da un plesso scolastico. Sui muri, inoltre, fioccano le scritte che inneggiano alla droga.

Davvero la brutta faccia di un quartiere che sta cercando di rialzarsi dopo l’installazione della mongolfiera e l’avvio del cantiere della Holden in piazza Borgo Dora. “Il progetto dei tre cancelli è stato confezionato, ora è solo questione di tempo – minimizza il presidente della circoscrizione Emanuele Durante -. Dopo questi giorni di stallo partiranno i lavori che costringeranno i tossici ad emigrare altrove”.

I cancelli saranno posizionati all’altezza del ponte Carpanini, dell'ingresso di via Cigna e dell’istituto Albe Steiner. La pista, però, non sarà chiusa 24 ore su 24. Tanto per cominciare verrà garantito agli studenti l'entrata e l'uscita dalla scuola. “Oggi sia gli studenti sia i residenti non passano per paura – spiegano dagli uffici di corso Vercelli -. Vista la situazione ci siamo trovati costretti ad operare per garantire la sicurezza dei passanti”.

Ma sull'argomento si susseguono abbondanti anche le polemiche dei consiglieri dell’opposizione che non credono al progetto dei cancelli. Tra questi la consigliera di Fdi Patrizia Alessi e il capogruppo del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio. “Fino ad oggi abbiamo sentito tante parole, sono due mesi che si parla di questi lavori – dichiara Poerio -. Una volta realizzato, tuttavia, mi piacerebbe sapere chi si occuperà della sua manutenzione e soprattutto chi terrà le chiavi”.

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