Bomba esplosa a Novalesa: 16enne perde la mano destra e rischia la vista

Sono stati trasportati all'ospedale oftalmico di Torino, per essere sottoposti a interventi chirurgici agli occhi, due dei tre ragazzi di 16 anni rimasti feriti

Sono stati trasportati all'ospedale oftalmico di Torino, per essere sottoposti a interventi chirurgici agli occhi, due dei tre ragazzi di 16 anni rimasti feriti per lo scoppio di una bomba trovata mentre lavoravano un campo a Novalesa, in provincia di Torino. Il più grave, che ha perso la mano destra nella deflagrazione, rischia seriamente anche la vista. L'altro, per cui i medici dell'ospedale Cto hanno emesso una prognosi di 90 giorni, ha maggiori probabilità di conservarla.

L'ACCADUTO - Erano in un campo di montagna a bruciare le sterpaglie per preparare la semina ma sono stati traditi dalla curiosità per un oggetto rosso, un residuato bellico, che è esploso mentre tentavano di estrarlo. Tre ragazzi, due minorenni ed un diciottenne, sono così rimasti gravemente feriti in Valle di Susa. L'ordigno - hanno appurato più tardi gli artificieri - era una bomba a mano Breda, utilizzata dall'Esercito italiano nella Seconda Guerra Mondiale.

L'ESPLOSIONE - La bomba è esplosa quando uno dei tre ragazzi, sedicenne, ha tentato di tirarla fuori per capire di che cosa si trattasse: nello scoppio ha perso la mano destra. I suoi due amici, 16 e 18 anni, sono stati investiti dalle schegge dell'esplosione. Il drammatico incidente in località La Geira a Novalesa, paesino della val Cenischia (una ramificazione della bassa valle di Susa), noto per la sua abbazia benedettina fondata nel Medioevo. Non lontano dallo storico edificio c'é il campo del padre di uno dei feriti. I ragazzi avrebbero dovuto prepararlo per poi permettere la semina delle patate. Quando hanno visto la bomba, incuriositi, si sono avvicinati e hanno cercato di capire di identificare l'oggetto. Uno ha cercato di estrarre la bomba probabilmente senza avere capito cosa fosse, mentre gli altri due erano vicino ad osservare: a quel punto si è verificata l'esplosione.

SOCCORSI IMMEDIATI - In breve sul posto sono arrivati ambulanze, elisoccorso, vigili del fuoco e carabinieri. Questi ultimi hanno escluso fin da subito l'ipotesi di un attentato, anche se la conferma definitiva del fatto che si sia trattato di un episodio accidentale è arrivata dagli artificieri che hanno classificato l'ordigno. I tre ragazzi sono stati trasportati a Torino in elisoccorso. I due più giovani sono finiti all'ospedale Cto. Il ragazzo di 16 anni aveva la mano spappolata e staccata fino al polso: i medici non hanno potuto fare nulla per riattaccarla. Non sono esclusi ulteriori danni: il giovane è stato intubato, sedato e sottoposto a Tac perché qualche scheggia potrebbe essere penetrate anche nel cranio. Il suo coetaneo ha problemi gravi agli occhi ancora da valutare in modo approfondito, anche se non rischierebbe la vista, almeno nell'immediato. Il maggiorenne, ricoverato alle Molinette, è stato investito dalla pioggia di schegge sul corpo, ma non è gravissimo anche se una lo ha raggiunto di striscio a un occhio. E' stato ricoverato e ne avrà per 20 giorni.

(Fonte Ansa)

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