Bike sharing, bici più sicure dalla prossima primavera

Il nuovo modello garantirà più stabilità ai bikers. "Ma sulla sicurezza - commenta l'assessora Giannuzzi - c'è ancora da fare"

L'assessora Giannuzzi prova la nuova bici

Il bike sharing della città di Torino è pronto a cambiare look. A partire dalla primavera 2018, dopo un periodo di sperimentazione e dopo la messa in produzione, si vedrà circolare per Torino il nuovo modelli di bici che evolverà nettamente rispetto a quelli già in uso.

La nuova bici, pur mantenendo la sua leggerezza, avrà un telaio che permetterà un utilizzo più agevole anche da parte delle persone più piccole di statura; sarà dotata di freni a espansione e del cambio a tre velocità situato posteriormente e infine avrà le ruote con un pneumatico più largo che aumenterà la stabilità ai bikers anche sul bagnato e sul lastricato del centro storico.

Dal punto di vista stilistico, la nuova bici sarà sempre gialla e diventerà anche un mezzo di comunicazione con i carter su cui gli sponsor potranno apporre il loro logo. "È interesse dell'amministrazione continuare a promuovere la mobilità sostenibile - ha detto l'assessora all'Ambiente Stefania Giannuzzi - e questa nuova bici, insieme al progetto di aumentare le stazioni di bike sharing per la città, contribuirà a migliorare il servizio ToBike. Stiamo anche lavorando alla costituzione della Consulta della Mobilità ciclabile e della moderazione del traffico" .

Attualmente in città gli abbonati al servizio di bike sharing sono 21mila mentre l'indice di rotazione (che indica quanti utilizzi sono stati fatti in un giorno da una bici, ndr) in alcuni periodo dell'anno, ha superato abbondantemente il 10, quando la media italiana si ferma a 3/5. Le stazioni attive in città sono 133 e presto arriveranno a 185. Poi, con i fondi e i bandi per le periferie, sarà possibile aggiungerne altre 28 entro il 2018, superando così ampiamente le 200 stazioni. 

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Ma resta ancora da fare molto per ciò che riguarda la sicurezza dei ciclisti, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca. "Le persone che vanno in bici sono in aumento - ha detto l'assessora - e quindi sono aumentati anche i dilettanti e di conseguenza gli incidenti. Proprio per questo stiamo lavorando in sinergia con l'assessorato alla Viabilità: stiamo pensando alla redazione di una mappa - ha aggiunto - che segnali i punti più pericolosi per i ciclisti ed eventualmente le modalità di comportamento da tenere in determinati casi. L'idea è quella di arrivare a riprodurre, prima o poi, il modello svedese, che permette a chi usa la bici di muoversi in sicurezza". 

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