La bicicletta senza raggi è una realtà, il progetto è di un torinese

Laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, Gianluca Sada ha presentato il prototipo della bicicletta priva di raggi. Un progetto ambizioso che ha destato tanta curiosità per la sua semplicità

In un periodo dove l'inquinamento delle auto è uno dei maggiori problemi delle città, visti i continui sforamenti, l'uso della bicicletta si è trasformato in quotidianità per molti studenti e lavoratori, attirando di fatto gli studi su come rendere la città più ciclabile e su come agevolare chi pedala con mezzi sempre più tecnologici, leggeri e versatili. Proprio su quest'ultimo aspetto si è focalizzata l'attenzione di molti ingegneri. Per loro, si sa, nulla è impossibile. Ma passare da un progetto realizzato su carta ad un qualcosa di tangibile spesso la strada è lunga e magari impercorribile.

Un caso a parte rappresenta Gianluca Sada, torinese doc, che prima ancora di conseguire la laurea al Politecnico aveva depositato il suo brevetto alla Camera di Commercio di Torino. Un progetto ambizioso che, in modo riduttivo, si può riassumere in tre parole: "Bicicletta senza raggi". A pensarci bene sembrerebbe un'idea folle, ma invece non lo è e da poco Gianluca ha anche presentato il primo prototipo della "Sada Bike".

"L’obiettivo di questo progetto è quello di avere un ciclo con dimensioni standard (cerchi da 26 pollici) ed al contempo avere un ridottissimo ingombro in fase di trasporto - dice Gianluca Sada, l'ingegnere inventore -. Le ruote prive di raggi, il minimo ingombro in chiusura, il sistema di piegatura con un solo movimento, il packaging utilizzabile anche come zaino contenitore, sono le innovazioni di questo elaborato". Per realizzare il suo progetto Gianluca è partito da una panoramica sulla mobilità individuale urbana arrivando poi alla recente bicicletta pieghevole.

Quel che permette alla bicicletta di non avere raggi è davvero ingegnoso. E' stato adottato un sistema di ancoraggio delle ruote, composto da piccole rotelle supportate dal telaio e da specifici dispositivi di serraggio rapido. Queste permettono anche di piegare la bicicletta in modo semplice e veloce, così da renderla trasportabile come bagaglio in un comune mezzo di trasporto. Quando il telaio è piegato diventa poco più voluminoso di un ombrello. Per il momento il suo funzionamento si vede nelle foto e nei video realizzati dal team di Gianluca, il quale per realizzare il prototipo ha speso di tasca sua circa 4 mila euro, ma sta già attirando diversi investitori interessati a quanto la sua mente ha prodotto.

Non poteva che essere così d'altronde, visto che il suo progetto gli è valso 109 punti alla discussione della tesi di laurea e poco dopo l'Ordine degli ingegneri di Torino gli ha assegnato il primo premio per la migliore tesi di laurea dell'anno a carattere innovativo. Finiti qui i riconoscimenti? Assolutamente no. L'allora ministro della Gioventù Giorgia Meloni nel 2009 aveva selezionato Gianluca tra i 200 giovani talenti italiani.

La bicicletta senza raggi potrebbe essere presto in vendita, questo è l'obiettivo, ma dare una data certa è ancora difficile. Quanto al costo che dovrebbe avere, si parla di 1.500 euro per la versione in alluminio, di 3 mila per quella in fibra di carbonio, che peserà meno di 10 chilogrammi.

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