Nasce Eva, la barca a vela ecosostenibile del Politecnico

E' una barca con scafo di 4 metri e mezzo costruita con materiali innovativi e naturali; oltre all’aspetto sportivo, la competizione richiede infatti il rispetto di regole rigide in merito ai materiali utilizzati, che devono essere per almeno il 70% del peso dell’imbarcazione di origine naturale

Una barca con le vele spiegate nel cortile del Politecnico: uno spettacolo insolito per l’Ateneo, dove da alcuni mesi è attivo un nuovo team studentesco, il Polito Sailing Team, che fino a lunedì 14 ottobre presenta il suo primo prototipo di barca a vela da regata, “Eva”.

Il team è nato a novembre 2014 dalla passione per il mondo della vela di alcuni studenti, con circa trenta partecipanti provenienti da diversi corsi dell’area dell’ingegneria. L’obiettivo: progettare e realizzare una barca a vela da competizione per partecipare alla 1001VELACup. Così è nata Eva, una barca con scafo di 4 metri e mezzo costruita con materiali innovativi e naturali; oltre all’aspetto sportivo, la competizione richiede infatti il rispetto di regole rigide in merito ai materiali utilizzati, che devono essere per almeno il 70% del peso dell’imbarcazione di origine naturale.

Il team, coordinato dalla professoressa Giuliana Mattiazzo del Dipartimento di Meccanica, ha quindi voluto puntare proprio sulle competenze ingegneristiche nell’ambito dello studio di materiali innovativi: lo scafo è realizzato con un “sandwich” di balsa e fibra di lino, mentre per la coperta e la struttura interna è stato utilizzato il compensato okumè e la fibra di vetro. In entrambi i casi si è scelto di sperimentare una resina epossidica realizzata con materie prime provenienti da materiali riciclati e biomasse. L’imbarcazione è quindi stata realizzata tramite tecnologie e lavorazioni analoghe a quelle dei moderni cantieri, tra cui laminazione ed infusione sottovuoto di materiali compositi.

Lo studio fluidodinamico e strutturale ha permesso agli studenti di apprendere l’utilizzo di un software di disegno e simulazione, mentre per la realizzazione del piano velico il team si è appoggiato alla veleria Ulman Sails di Trieste. Proprio il rapporto con aziende e imprese del settore permette ai ragazzi di confrontarsi quotidianamente con i rapporti con fornitori e sponsor, proprio come in un’impresa nascente.

Il team infine si è messo alla prova in gara, centrando l’obiettivo della partecipazione alla 1001VELACup (dal 18 al 20 settembre scorsi a Rimini), regata tra università italiane: il risultato è stato positivo, con  un terzo posto nel Trofeo Paolo Padova (regata in cui l’equipaggio è composto da uno studente e un professore) e un piazzamento all’ottavo posto nella classifica generale. 

Ora il team guarda al futuro e, oltre a presentare questi risultati, cerca nuovi studenti interessati a lanciarsi in questa sfida, per realizzare nel corso del prossimo anno accademico un’imbarcazione ancora più performante, concentrandosi sull’utilizzo di soluzioni ecosostenibili e innovative.

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