Lascia il figlio 11enne a casa per 20 minuti: va a processo per abbandono

Nei guai anche la madre separata

immagine di repertorio

Aveva lasciato a casa il figlio 11enne per una ventina di minuti, peraltro con il cellulare per avvisare nel caso lui avesse avuto bisogno di qualcosa, ed era sceso a fare una passeggiata con la compagna nel parco vicino casa. Quando la coppia era tornata a casa, il 29 marzo del 2015, aveva trovato a casa la polizia che aveva denunciato lui e la moglie da cui è separato (e che si trovava altrove) per abbandono di minore.

E' singolare la vicenda, svoltasi a Ivrea, per cui un italiano di 54 anni è a processo (la sentenza verrà pronunciata il pronunciata il prossimo 9 aprile 2018 nel tribunale eporediese) anche con le accuse di violenza privata e lesioni, in questo caso per un altro episodio, avvenuto l'1 marzo sempre del 2015, quando il papà sferrò un ceffone al ragazzino che si era rifiutato di seguirlo al ristorante con alcuni colleghi, trascinandolo a forza.

Tornando all'episodio della passeggiata, quando il papà, dopo il pranzo in giardino, scese con la nuova compagna, il ragazzino chiamò la madre, un'italiana oggi di 58 anni, che, anziché sdrammatizzare la situazione, gli consigliò di chiamare il 113. La donna venne denunciata a propria volta dai poliziotti, in quanto avrebbe dovuto correre a riprendere il figlio, cosa che non aveva fatto.

I due genitori sono separati dal 2014 e sono coinvolti da allora in una causa per l'affido del figlio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Anche in tangenziale arrivano velox: ecco dove verranno posizionati

  • Tragedia in ospedale: neonata muore mezz'ora dopo la nascita

  • Dramma nella notte: uomo travolto e ucciso da un'auto pirata

  • Fine corsa per il pirata della strada, la sua auto era in carrozzeria: arrestato

  • Neopatentato si schianta allo svincolo: distrutta l'auto potente del papà, lui aveva bevuto

  • Cibo mal conservato e lavoratori "in nero": ristorante chiuso e multato per 39mila euro

Torna su
TorinoToday è in caricamento