Bagna càuda: il torinese che l'ha resa famosa nel mondo e pure nello spazio

Per secoli osteggiato dalle classi nobili e abbienti, questo piatto della tradizione popolare piemontese è stato reso famoso da uno scrittore e giornalista torinese. E la sua fama è arrivata, in qualche modo, anche nello spazio

La bagna càuda, o caôda in piemontese, è uno di quei piatti che non può lasciare indifferenti: o la si odia o la si ama. E il motivo di questi sentimenti così diversi è legato a uno dei suoi ingredienti principali, l'aglio, che molti non sopportano ma che altrettanti adorano.

Del resto, l'aglio è anche il motivo per cui di questa pietanza tradizionale piemontese abbiamo poche informazioni storiche. Originaria della Provenza medievale, dove veniva chiamata anchoade, la “salsa calda” fu importata nella nostra regione dai mercanti astigiani che alle foci del Rodano cercavano il sale (per cui venivano pagati forti dazi e che per questo motivo veniva spesso coperto nei barili da un altro ingrediente fondamentale della bagna cauda, le acciughe), divenendo in breve tempo un pasto tipico del basso Piemonte, dell'Astigiano, dell'Alessandrino e anche del Torinese.

Tuttavia, il forte sapore e odore dell'aglio (coltivazione all'epoca obbligatoria per ogni contadino proprietario di terreni) ostacolò il successo della bagna càuda tra le classi nobili e abbienti, rimanendo confinato nella tradizione popolare per secoli. Se oggi è famosa in tutto il mondo, quindi, è grazie a un torinese, Roberto Sacchetti.

Nato a Torino nel 1847 e battezzato nella Chiesa di San Carlo (quella con la gemella Santa Cristina affianco, in piazza San Carlo), Sacchetti si laureò in legge e diventò avvocato a Milano, dove divenne anche giornalista per il Pungolo e per il Risorgimento, prima di tornare a Torino e diventare giornalista per la Gazzetta Piemontese, che poi lo inviò come cronista parlamentare a Roma, dove morì di tifo nel 1881.

Lo scrittore, giornalista e avvocato torinese Sacchetti, nel 1875, fu il primo a rendere famosa la bagna cauda, praticamente nella stessa maniera in cui viene preparata ancora oggi e con il nome che ha ancora oggi, descrivendo quella da lui gustata a Montechiaro d'Asti, terra originaria della sua famiglia dove trascorse i primi tempi del matrimonio.

Oggi la bagna cauda è un'eccellenza piemontese riconosciuta in tutto il mondo, con una ricetta “canonica” depositata nel 2005 presso un notaio di Costigliole d'Asti. La sua fama in qualche modo ha anche superato i confini della Terra: nella serie tv americana Babylon 5, infatti, uno dei protagonisti cerca in alcuni episodi di prepararla nella stazione spaziale dove si svolge il telefilm.

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