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Anarchici FAI, 50 azioni terroristiche in 13 anni: nel mirino anche Sergio Chiamparino

Sette arresti, otto indagati. L'operazione della Digos ha accertato che l'organizzazione è nata a Torino.

 

Eseguita dalla Digos di Torino l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torino. Sono stati tratti in arresto 7 anarchici appartenenti all’associazione “FAI - Federazione Anarchica Informale” finalizzata a compiere atti di violenza. Tra gli arrestati vi sono due donne Valentina Speziale e Anna Beniamino. Gli altri componenti del gruppo sono Alfredo Cospito, Nicola Gai, Marco Bisesti, Alessandro Mercogliano e Danilo Emiliano Cremonese. Vi sono altri 8 anarchici indagati a vario titolo di età compresa tra i 27 e i 54 anni.

Le contestazioni riguardano non solo l’associazione eversiva e terroristica, ma anche alcuni reati tra i quali l’esplosione di tre ordigni nel quartiere Crocetta il 5 marzo 2007 e di altri due presso la caserma allievi carabinieri di Fossano il 2 giugno 2006. 
Gli ordigni, in entrambi i casi, erano programmati per esplodere uno a breve distanza temporale dall’altro con il chiaro scopo di attentare all’incolumità delle forze dell’ordine intervenute e di eventuali passanti. 

L’enorme quantità di materiale raccolto ha consentito di dimostrare che la FAI è stata costituita per iniziativa di anarchici residenti a Torino, unitamente ad altri dimoranti in varie località del territorio nazionale che hanno promosso, organizzato e compiuto in tutta Italia attentati alla vita ed all’incolumità delle persone attraverso l’utilizzo di armi, l’invio di plichi esplosivi ed incendiari nonché la collocazione di ordigni esplosivi temporizzati. L’associazione si è resa responsabile di quasi 50 azioni di natura terroristico/eversiva in 13 anni di attività. 

Tra gli obiettivi scelti nel corso degli anni anche Sergio Cofferati quando era sindaco pro-tempore di Bologna (il 2 novembre 2005 gli fu inviato un ordigno esplosivo/incendiario), l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino e il direttore di Torino Cronaca Giuseppe Fossati. I fatti risalgono all’inizio del mese di luglio 2006. Entrambi ricevettero plichi esplosivi.
 

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