Ivrea, impronte digitali incastrano il rapinatore: arrestato

Un'anziana era stata sequestrata e derubata in casa sua ad agosto 2010. Dopo mesi di indagini è stato arrestato un cittadino marocchino di 21 anni: l'hanno tradito le impronte digitali

L'hanno tradito le impronte digitali lasciate sulla scena del crimine. Ivrea, una calde notte di agosto 2010. Una anziana donna di 85 anni viene rapinata in casa sua. Due uomini incappucciati, entrati dalla finestra del bagno, la legano a una sedia e la derubano di soldi, orologi e macchine fotografiche. Poi i rapinatori scappano con la refurtiva, non prima di aver strappato i fili del telefono.

Otto mesi dopo un cittadino marocchino, pregiudicato, 21 anni è stato arrestato per rapina e sequestro di persona dai carabinieri di Settimo Vittone, in provincia di Torino. I Ris di Parma avevano trovato sul luogo del crimine impronte digitali e le hanno analizzate, risalendo così al cittadino nordafricano, già noto alle forze dell'ordine. Ora i carabinieri di Ivrea stanno stringendo il cerchio anche intorno al secondo rapinatore.  
 

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