Donne sole per la strada, un'app indica le vie più e meno sicure di Torino

Creata dalle segnalazioni delle donne per le donne, indica quali strade sono da percorrere quando si cammina da sole

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Sono già quasi cinquecento le segnalazioni sui luoghi più sicuri di Torino secondo le donne mappati su Freeda, l'app che aiuta le donne a sentirsi sempre sicure suggerendo percorsi e itinerari tra le vie delle città.

Smart city ma anche safe city, dunque, per abbattere anche le barriere che limitano la libertà personale, incidendo sulla qualità di vita e sulla percezione di benessere personale e dell'intera comunità. Partendo dalla considerazione che spesso le donne preferiscono non uscire da sole la sera, oppure se lo fanno attivano strategie come lo stare al telefono con un familiare fin quando non sono dentro il portone di casa, soprattutto se si trovano in città che non conoscono o in zone che non sempre frequentano, è nata Freeda. Un prodotto che raccoglie le opinioni delle donne che vivono le città, come un movimento dal basso di costruzione della smart city. In crowdsourcing e con attività di co-progettazione con gruppi di donne, Freeda realizza una nuova mobilità e un turismo sostenibile tutto al femminile. L'app porta su mappa le recensioni delle strade basate sulla sicurezza percepita dalle cittadine. Gli indicatori riguardano la sicurezza e le strategie con cui abitualmente le donne si muovono in città. 

A Torino i luoghi segnalati come non sicuri nella mappa vanno da Viale Virgilio (nel Valentino) a via Berthollet e via Nizza in San Salvarlo,  e poi zone centrali come via Cesare Balbo e via della Basilica o quartieri di periferia come corso Giulio Cesare e via Udine (qui la mappa completa con le segnalazioni sulla città). 

Ecco il video che spiega come funziona Freeda 

 

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