Gli anarchici mettono a ferro e fuoco la città. "Ora tolleranza zero"

L'ultima violenza ha irritato il gruppo Pdl che ha chiesto di tagliare luce e riscaldamento nelle case occupate illegalmente dai ragazzi dei centri sociali

Dalle occupazioni illegali passando per le devastazioni. Dai Bidoni ai muri imbrattati passando per strade e marciapiedi trasformate in polveriere. L’ultima ondata di violenza firmata dagli squatter non è stata digerita, né dai cittadini del quartiere nè dai consiglieri della circoscrizione Sette. In tanti nelle ultime ore hanno gridato allo scandalo. Avvalendosi dei social network o scrivendo lettere indirizzate alle istituzioni. E chi si è trovato imprigionato nei giorni scorsi tra corso Regina Margherita e corso XI Febbraio ha pensato persino di esser finito nel bel mezzo di un film western. ”Ero in zona con l’auto – racconta un testimone -. Stavo andando a prendere mia figlia a scuola quando è scoppiato il finimondo. Non mi vergogno a dire che ho avuto paura, pensavo di non uscirne vivo”.

I danni il giorno dopo non si contano. Ma in circoscrizione non si sta certo a guardare. “Abbiamo votato un ordine del giorno contro l’occupazione illegale dei nuovi edifici – spiega il presidente Emanuele Durante -.  Sappiamo che la questione è sotto l’attenzione della prefettura e delle forze dell’ordine. Abbiamo piena fiducia e attendiamo serenamente ulteriori sviluppi”. Dura, però, è la replica dell’opposizione che da anni chiede tolleranza zero verso i delinquenti oltre all’interruzione di luce e riscaldamento negli immobili occupati.

“Ormai siamo abituati ai ricatti degli antagonisti torinesi – denunciano Patrizia Alessi, consigliera della circoscrizione Sette e responsabile dell’Osservatorio su Sicurezza e Degrado e Maurizio Marrone, consigliere comunale di Fratelli d’Italia -. Le case occupate, però, stanno aumentando a dismisura. Verificheremo con le interpellanze chi ha pagato fino ad ora le utenze a questi signori. Inoltre chiederemo che il Comune di Torino che si costituisca parte civile per il risarcimento dei danni e delle stesse utenze non pagate”. Critico anche il capogruppo del Pdl della Sette Franco Poerio di fronte alle numerose occupazioni, l’ultima in via Modena. “Sono stati conquistati quattro stabili in pochi mesi – chiosa Poerio -. I numeri parlano piuttosto chiaro. La questura deve intervenire e reprimere questi prepotenti”.

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