Occupano il posto della "fidanzata" prostituta, raid punitivo contro due donne

Un agricoltore, aiutato da altre quattro persone, è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio, rapina e lesioni. La banda ha preso a calci, pugni e colpi di mazza due ragazza nigeriane a San Carlo Canavese

Ha organizzato un raid punitivo perché alcune ragazze avevano occupato il posto solitamente utilizzato da una ventitreenne prostituta nigeriana di cui si era innamorato e che ogni giorno accompagnava come se fosse un tassista per compiacere lei e se stesso. Così un agricoltore italiano di 59 anni, con la stessa ragazza, più un 34enne nigeriano e altre due persone ancora non identificate, si è presentato a San Carlo Canavese e ha aggredito due prostitute a colpi di mazza di legno, calci e pugni.

Le giovani donne sono state medicate in ospedale dopo essere arrivate con la faccia tumefatta, diverse contusioni sul corpo e botte prese vicino agli occhi. Il racconto fatto ai carabinieri ha dato il via alle indagini. Era il 4 novembre, quasi tre settimane fa, e dopo molte ricerche sono scattate le manette per tre dei cinque componenti della banda che quella notte ha eseguito la spedizione punitiva. Gli arresti sono avvenuti con l'accusa di tentato omicidio, rapina e lesioni.

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