Gli acari prendono di mira le popolari: residenti contro il degrado

Dall'Astanteria Martini al trincerone ferroviario di via Saint Bon. Le famiglie del borgo Aurora chiederanno all'Asl la disinfestazione di strade e marciapiedi

Invasione di acari e zecche. Nelle case popolari di via Cuneo è allarme per la presenza di fastidiosi parassiti. Un grosso problema manifestato dalle famiglie dei civici 33 e 35 che da mesi lamentano la mancanza di manutenzione e cura degli spazi verdi della zona. Dal trincerone ferroviario all’area giochi di via Saint Bon passando per le condizioni imbarazzanti dei marciapiedi e dei terreni di via Cuneo e via Pinerolo, astanteria Martini compresa. Una storia che dura da troppo tempo secondo la signora Romina, la mamma di un bambini di 11 anni affetto da una grave malformazione celebrale. “Sono costretta a tenere le finestre sempre chiuse, anche durante la bella stagione – spiega Romina -. C’è il rischio che questi acari entrino nella camera da letto del bambino che non è autosufficiente e non può fare nulla senza il nostro aiuto”.

Lo stesso pensiero di Marinella, una signora anziana che si è dotata di bombolette spray nella speranza di debellare i fastidiosi intrusi. Ma gli antiparassitari non hanno aiutato la donna a venire a capo del problema. “Ho passato quattro mesi d’inferno – racconta Marinella -. In questi palazzi la pazienza è praticamente finita. Chiederemo all’Asl di effettuare una disinfestazione”.

Nel mirino anche il mancato taglio dei rami, le discariche presenti vicino ai bidoni e quelle erbacce che affiorano dalla strada. Assente ingiustificata la pulizia. E a ringraziare sono anche le blatte avvistate per le strade e vicino alle auto. “La presenza del trincerone e di molti edifici abbandonati ha causato il proliferare di insetti e bestie – dichiara il signor civico della circoscrizione Sette Leonardo Dedda -. Senza interventi di riqualificazione si continua a vivere nell’oblio. Questa sporcizia non è più tollerabile. La Città, ora, dovrà prenderne atto e non lasciare che le cose peggiorino ulteriormente”.

Immediata la replica di Atc. “Per provvedere alla pulizia, nonché alla manutenzione del verde, i residenti devono presentare una raccolta firme del 51 per cento degli abitanti – spiega il presidente Elvi Rossi -. Ciò soltanto per quanto attiene l’edificio e la sua area pertinenziale, ma è evidente che per quanto riguarda le altre aree adiacenti, sebbene vicine, la loro manutenzione non è carico di Atc”.

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