Treni fermi, ritardi fuori dal normale e la morte di un macchinista: giornata di caos

Un treno in attesa di assistenza da 30 ore

Un treno fermo in stazione per un guasto da oltre 30 ore, altri che hanno ritardo di quasi cinque ore. Altri ancora dai quindici minuti a salire fino a 40.

Una situazione imbarazzante lungo la linea Sfm3 Torino-Susa-Bardonecchia, con notevoli disagi per pendolari e studenti delle Valli. Ad acuirla anche la morte, quasi certamente per infarto, di un macchinista alla stazione di Bardonecchia, con la conseguente soppressione del treno diretto a Torino che avrebbe dovuto guidare. L'uomo è stato soccorso ed è stato trasportato in elisoccorso alle Molinette, dove è deceduto.

Da ieri il treno 65326 è fermo in stazione sul binario di corsa a Bussoleno, mentre a Salbetrand i ritardi sono di oltre quindici minuti a causa di un guasto al treno merci 42365. A seguito dei ritardi, alcuni treni sono stati fermati ad Avigliana, facendo solamente la tratta Avigliana-Torino in entrambe le direzioni. Alcuni treni hanno effettuato fermate intermedie straordinarie nella tratta Avigliana-Bussoleno.

Disagi anche per chi, da Torino, doveva arrivare in Valle. In alcuni casi, chi è partito alle 6.45 da Porta Nuova, alle 8.59 si trovava solamente a Bussoleno per poi dover ancora attendere l’autobus per arrivare a destinazione.

Molto critico anche il sindaco di Condove, Emanuela Sarti, che su Facebook si è lasciata andare ad un “Stramaledettissime ferrovie. Come fa un treno ad avere 285 minuti di ritardo?”.

Non da meno il consigliere regionale Stefania Batzella, che da valsusina ogni giorno prende la Sfm3 per arrivare a Torino.

“A Bussoleno un locomotore fermo da ieri mattina sul binario 1, un altro treno fermo sul binario 2. Questo lo scenario che mi sono trovata davanti questa mattina in stazione. Grandissima la confusione e tanti i disagi provocati a studenti e pendolari, che cercavano disperatamente informazioni, senza riuscire ad ottenerle. Mi sono rivolta all’addetta allo sportello della biglietteria della stazione di Bussoleno per avere informazioni: l’impiegata mi ha risposto di non aver la sfera magica, perché altrimenti avrebbe vinto al Superenalotto e ora vivrebbe da milionaria. Ho aspettato un’ora e mezza sperando che la situazione si risolvesse, mi sono poi dovuta arrendere e ho preso la macchina per recarmi al lavoro, a Torino”.

Proprio due giorni fa, in Consiglio Regionale si è discusso della situazione trasportistica ferroviaria in Piemonte, parlando in particolar modo di ritardi e soppressioni dei treni. Con l’assessore Francesco Balocco che ha sottolineato come negli ultimi quattro anni la puntualità non sia peggiorata. 

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