"Sei un ladro, mostraci lo scontrino", ma è una scusa per provare a derubarlo degli acquisti

Due episodi in pochi minuti. Caccia alla banda

L'Apple Store di via Roma a Torino

In centro a Torino si aggira una banda che prova a derubare le persone degli acquisti appena effettuati nei negozi, oltre che di soldi e altri oggetti di valore, come ad esempio i cellulari.

Ieri pomeriggio, domenica 8 dicembre 2019, tra via Roma e piazza Cln, due episodi. Nel primo, pochi minuti prima delle 16, un uomo di 40 anni era appena uscito dall'Apple Store, dove aveva effettuato alcuni acquisti in vista delle imminenti festività natalizie.

Una volta iniziato a percorrere la Galleria San Federico, all'altezza del Cinema Lux, è stato avvicinato da tre ragazzi, sulla ventina d'anni, extracomunitari: "Sei un ladro. Hai rubato dentro all'Apple Store. Mostraci lo scontrino e mostraci la busta", hanno iniziato a gridare, prima di strattonarlo e di provarlo a trascinare in un luogo meno affollato. Con il chiaro intento, di rubare quello che aveva all'interno. 

La vittima, però, è riuscita a divincolarsi, scappando di nuovo lungo via Roma. "Dove però nessuno ha provato ad aiutarmi, nonostante abbia chiesto ripetutamente di chiamare le forze dell'ordine", spiega l'uomo, che poco dopo è stato di nuovo "intercettato" dai tre, che hanno nuovamente iniziato ad urlare "ladro, ladro. Chiamiamo noi la polizia". Il tutto "fra l'indifferenza delle persone. Forse impaurite ad intervenire nell'aiutarmi", commenta ancora.

Per fortuna, all'altezza di piazza Cln, ecco imbattersi in una pattuglia della polizia municipale, con gli agenti che hanno prestato soccorso all'uomo, in vistoso stato di choc.

Civich che, in quegli stessi istanti, stavano prestando soccorso ad una donna, vittima di un episodio simile appena uscita da una gioielleria in zona. 

Dalle descrizioni delle due vittime, gli agenti ora proveranno a individuare i responsabili: nessun oggetto, per fortuna, è stato rubato. 

"Ho passato mezz'ora di vero terrore - conclude il 40enne - di domenica pomeriggio, in vie così affollate. Per fortuna non mi sono piegato alle loro accuse e non mi sono fatto condizionare da chi avevo attorno, che guardava ma non agiva. Mi sono sentito impotente. E' stata una esperienza bruttissima".

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