Omicidio Radici: l'assassino fa ritrovare ai carabinieri l'arma del delitto

In un boschetto

I carabinieri nei boschi di Scarmagno

E' stata ritrovata questa mattina, venerdì 25 gennaio 2019, attorno alle 10.30, in un bosco di località Masero a Scarmagno, la pistola utilizzata per uccidere Laurent Radici, il sinto di 44 anni, ucciso da due proiettili a San Giorgio Canavese, in strada Montalenghe di località Cascina Castagnola.

Ad ucciderlo è stato Giuseppe Laforè, 25 anni, un nomade sinti di Romano Canavese. Ed è proprio Laforè ad aver indicato ai carabinieri di Ivrea e Stambino e agli artificieri del comando provinciale dove fosse l'arma del delitto, una “Smith e Wesson” calibro 22, con serbatoio e sei colpi, in buono stato conservazione.

Dai primi accertamenti da parte degli inquirenti, la pistola sembrerebbe essere stata rubata. 

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