Processo "Cacao": il giudice assolve tutti gli imputati, compreso il notaio Alberto Morano

Con lui altre quattro persone

L'ex discoteca Cacao

Si è concluso con l'assoluzione di tutti gli imputati il "Processo Cacao", ovvero l'inchiesta della Procura di Torino che ha voluto fare chiarezza sulle presunte pressioni mirate a fare chiudere lo storico locale di viale Ceppi. In particolare su un giro di richieste di denaro formulate al proprietario del locale affinché il consigliere di opposizione in Sala Rossa, il notaio Alberto Morano, evitasse di denunciare tutti per presunti abusi edilizi.

Alla sbarra erano finiti il notaio - e consigliere comunale di opposizione in Sala Rossa - Alberto Morano (cui il pm Gianfranco Colace aveva chiesto una condanna a 6 anni), l'ex consigliere Angelo D’Amico (richiesta di 4 anni e 6 mesi), Antonio Biondino (due anni e otto mesi), Ferdinando Montalbano (4 e quattro mesi) e Davide Lunardi (4 anni), il gestore della discoteca "Patio". 

Per il giudice Francesca Christillin il fatto non sussiste, come sentenziato questa mattina, mercoledì 9 gennaio 2019, in Tribunale a Torino.

"Si è chiuso questo incubo - ha commentato Morano al termine dell'udienza che ha portato alla sentenza - Mi hanno massacrato e crocifisso per un anno abbondante".

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