Incendio Monte San Giorgio: evitati danni ben più gravi al parco naturale

Alcuni passanti hanno lanciato l'allarme in tempo

Un nuovo incendio, probabilmente di natura dolosa, è divampato nella serata di giovedì 28 marzo alle pendici del Monte San Giorgio, in zona Gai a Piossasco. Fortunatamente alcuni passanti hanno visto le fiamme svilupparsi e Vigili del fuoco e Aib sono intervenuti subito, spegnendo il rogo ed evitando il disastro che avrebbe potuto creare ben più gravi danni a uno dei Parchi naturali della Città metropolitana. Anche nella giornata di oggi, venerdì 29 marzo, prosegue il monitoraggio con la collaborazione del servizio di Vigilanza ambientale della Città metropolitana.

Sono passati solo pochi giorni da quando sono stati spenti gli incendi al Santuario di Belmonte, patrimonio Unesco, e il vicesindaco della Città metropolitana Marco Marocco, che ha le deleghe alla protezione civile, commenta: “Questa volta è andata bene, perché il parco naturale, con i suoi preziosi endemismi, è salvo. Ma occorre uno sforzo di tutti per tutelarci dagli incendi. Certo, i roghi dolosi esistevano anche prima, ma il cambiamento climatico crea una situazione nuova per il territorio, perché la siccità estrema aumenta la capacità di diffondersi degli incendi. E poi sono molto più frequenti quelli di limite con gli abitati, che comportano problemi anche sulla viabilità e sulla sicurezza delle case”.

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“Il primo passo è insistere su una cultura della prevenzione che aiuti ad evitare gli incendi causati da comportamenti sbagliati, intensificare il presidio del territorio. I Comuni sono attenti su questo aspetto, durante i sopralluoghi effettuati con la protezione civile metropolitana nel corso dell’inverno ho visto Coc (Centri operativi comunali) aperti tempestivamente e sforzo organizzativo di tutti per coordinare i soccorsi. Ma anche la collaborazione dei cittadini è importante, bisogna avere la consapevolezza che appiccare il fuoco, anche involontariamente, è un gesto criminale che danneggia tutta la comunità”.

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