Furti in appartamento: presa la banda che rubava di tutto, compresi cibo e federe

Rapinata anche un’anziana in strada

Immagine di repertorio

Presa la banda “della Seat Ibiza” che terrorizzava tutta la zona del pinerolese al punto che diversi cittadini avevano lanciato l’allarme su alcuni gruppi facebook. Dopo una serie di indagini i carabinieri della Compagnia di Pinerolo, in collaborazione con i colleghi di Rivoli e Moncalieri, hanno dato esecuzione a tre misure cautelari, di cui una in carcere e due di applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di tre persone di etnia sinti che avrebbero agito altri due complici non destinatari di misure.

Furti seriali in appartamenti e una rapina

La banda sarebbe l’autrice di una rapina in strada ai danni di un’anziana (commessa a Cumiana il 17 settembre), di cinque furti in abitazione e un tentato furto di auto commessi tutti da luglio a settembre 2018 nei territori dei Comuni della Provincia di Torino, quali Cumiana, Airasca, Buriasco, None e Scalenghe.

Un 21enne di Pinerolo è stato arrestato e portato in carcere. Due complici sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il 21enne è stato individuato come l’autista della Seat Ibiza che il 28 settembre 2018 in Scalenghe, Frazione Pieve, aveva forzato un posto controllo e aveva tentato di investire un carabiniere.

L’attività di indagine ha consentito di attribuire alla banda un furto in abitazione commesso in Cumiana il 17 luglio (portati via vari monili in oro e tre orologi), un tentato furto in abitazione in Airasca il 30 agosto, un furto in abitazione in None il 10 settembre (rubati un computer portatile e quattro medaglie della seconda guerra mondiale) e un furto in abitazione in Buriasco lo stesso giorno, un furto su autovettura in None e uno in abitazione a Scalenghe l’11 settembre. Qui hanno anche tentato un furto in casa lo stesso giorno. Infine il 17 settembre hanno rapinato in strada un’anziana a Cumiana. Nella sua borsa vi erano 700 euro. Infine hanno opposto resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di pattuglia della Stazione carabinieri di None, il cui capo equipaggio si trovava costretto a esplodere due colpi di pistola senza ferire nessuno a Pieve di Scalenghe il 28 settembre.

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