Giardiniere ucciso per errore: condannati padre e figlio, 17 e 21 anni

Carabiniere rimase ferito

Matteo e Antonio De Meo

Matteo e Antonio De Meo, di 26 e 47 anni, figlio e padre, di Cossano Canavese, sono stati condannati a 21 anni e a 17 anni e 8 mesi di carcere per l'omicidio di Gabriele Raimondi, ucciso a colpi di pistola in strada per San Giorgio 5 a Montalenghe il 30 settembre 2017. Nella sparatoria rimase ferito anche un carabiniere impegnato in un sopralluogo.

La sentenza è stata pronunciata oggi, martedì 14 maggio 2019, dal giudice Marianna Tiseo del tribunale di Ivrea al termine del processo svoltosi con rito abbreviato. Accolta solo parzialmente la richiesta di condanna a 30 anni per entrambi formulata dal pm Giuseppe Drammis. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Enrico Scolari e Federica Ranieri.

Le indagini dei carabinieri avevano fatto emergere che l'omicidio era avvenuto per errore: la vittima designata, infatti, era Grado Di Glaudi, padrone di casa per cui Raimondi lavorava semplicemente come giardiniere.

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