Addio a Angelo: per lui il calcio era una ragione di vita

Aveva 73 anni

Angelo Cappellazzo, 73 anni

E' morto su un campo di calcetto, dove fino a pochi istanti prima aveva dato dimostrazione della sua classe, nonostante le primavere alle spalle fossero ben 73. 

Angelo Cappellazzo, di Venaria, ha perso la vita dopo un malore, mentre si trovava in panchina per "rifiatare" e riprendere le energie per le ultime battute di gioco con gli amici, nel palazzetto "Don Antonio Albano" di Brandizzo nella serata di venerdì 1 febbraio 2019. Come faceva praticamente tutte le settimane per tenersi in forma.

E per lui il calcio era davvero una ragione di vita. Era un "ragazzo del Filadelfia", essendo cresciuto nelle giovanili del Torino. Con la maglia granata aveva giocato in Primavera (all'epoca chiamato Campionato Cadetti, ndr) negli anni in cui l'allenatore della prima squadra era il mitico "Paron", Nereo Rocco. 

Anni in cui faceva la "spola" tra i giovani e la prima squadra - senza però mai debuttare - giocando e allenandosi con giocatori che hanno poi fatto la storia del Toro, come ad esempio Angelo Cereser. 

Poi la lunga trafila in squadre piemontesi, giocando a lungo in serie D con la maglia dell'Albese (per tre stagioni, a inizio anni '70, mettendo a segno anche 17 reti), ma anche con Legnano e Omegna, per poi appendere le "scarpette al chiodo". Anche se per modo di dire, visto che non c'era settimana in cui non lo si vedesse in campo per gare di beneficenza.

"Eri il mio idolo quando da ragazzo andavo al Coppino a vedere l'Albese. Hai fatto gioire, con le tue prodezze, i tifosi albesi e non solo, che hanno potuto apprezzare tutte le tue qualità, non solo tecniche, che su quel rettangolo di gioco trasmettevi a tutti, compagni e avversari. Sei stato, per me, il giocatore più forte in assoluto che ho potuto ammirare ad Alba, e la tua umiltà, quel tuo sorriso beffardo sotto quei baffetti non li scorderò mai", scrive un suo grande tifoso, Enrico Lombardi.

E anche il Torino Football Club e il suo presidente, Urbano Cairo, hanno voluto ricordare la figura di Cappellazzo sul proprio sito internet, oltre a ricordarlo in occasione della sfida casalinga di domenica prossima, 10 febbraio 2019, con l'Udinese. 

I funerali si terranno domani, martedì 5 febbraio 2019, alle 14.15, nella chiesa di San Francesco d'Assisi, in corso Papa Giovanni XXIII a Venaria. Lascia la moglie Giliola, la figlia Linda, il genero Massimo, e i fratelli Bruno, Giulio e Franco. 

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