Frana a Bussoleno, 200 residenti evacuati: la Regione chiede lo stato di emergenza

Chiuso un sottopasso

Alcuni evacuati

Momenti di grande paura giovedì pomeriggio 7 giugno 2018, attorno alle 15, a Bussoleno.

Una frana (come si può vedere dal video di Silvia Parodi, tratto da Facebook e dal gruppo "Sei di Bussoleno se...") si è staccata nella zona superiore di via San Lorenzo. Il fango ha lambito diverse abitazioni, con i residenti che in questi momenti stanno evacuando a scopo precauzionale.

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In moto la macchina dei soccorsi, con i vigili del fuoco di Susa e di Borgone/Sant’Antonino e i carabinieri della compagnia di Susa che stanno presidiando l'area assieme all’elicottero Drago dei vigili del fuoco e a diverse equipe della Croce Rossa (foto Vigili del Fuoco).

Solo a fine aprile, un'altra frana si era staccata in paese, creando danni e forti disagi alla popolazione.

La Regione chiede lo stato di emergenza

Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha firmato la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza per il comune di Bussoleno, approvata dalla giunta regionale venerdìa mattina 8 giugno. Nei prossimi giorni sarà effettuata una prima stima dei danni.

La scorsa settimana i tecnici regionali si erano recati in zona per effettuare attività di monitoraggio e per valutare gli effetti degli incendi dopo lo scioglimento della neve e la ripresa della rigenerazione vegetativa, proprio sul conoide di Bussoleno ed in generale in tutta la Val Susa.

In particolare per quell’area sono previsti (e già finanziati) interventi per trattenere i materiali più grossi ed un pool interno di tecnici delle Opere Pubbliche, del settore geologico e forestale, affiancato da IPLA e dall’Università di Torino, sta valutando gli interventi più “leggeri” (che possono essere realizzati direttamente dagli operai forestali) nonché quelli più strutturali.

Operativa anche la protezione civile

La Protezione civile regionale ha deciso l’apertura della Sala operativa di corso Marche 79 a Torino per monitorare la situazione e dirigere le operazioni di soccorso. Nel Coc (Centro operativo comunale) è presente un tecnico regionale, mentre sono 9 i volontari impegnati nelle operazioni di ripristino. Cinque gestiscono due minipale per liberare le strade dal fango, con due camion e una torre faro; altri quattro lavorano a supporto della polizia municipale per indirizzare il traffico lungo la viabilità alternativa a quella chiusa a causa del fango.
Il sindaco ha emesso un’ordinanza di evacuazione degli stabili che insistono sulle strade colpite dalla calamità. Tutti i cittadini sono assistiti e possono decidere di trovarsi una sistemazione per conto proprio oppure chiedere di essere ospitati in luoghi protetti (alberghi o strutture della Protezione civile). Si mantiene alta l'attenzione verso l'evoluzione del fenomeno, stante il perdurare delle condizioni meteo instabili.
 

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