La carta d'identità elettronica non per i cittadini egiziani: "colpa" del software obsoleto

Costretti a recarsi all'anagrafe centrale

Il cartello apparso in via Leoncavallo

La carta d'identità elettronica dovrebbe essere il futuro, alla pari della fatturazione "4.0". Eppure all'anagrafe di via Leoncavallo 17 a Torino non è così.

Lo dimostra quel cartello che campeggia in bella vista all'ingresso della struttura e che avvisa i cittadini di nazionalità egiziana che intendano richiedere il nuovo documento come non "sia possibile emetterla in questo ufficio perché la lunghezza dei caratteri di nome e cognome sono troppo lunghi per l'attuale programma computerizzato. Deve essere scritta con la macchina da scrivere, ma al momento è guasta", precisando come i cittadini possano recarsi all'anagrafe centrale di via Della Consolata 23.

Incredula la presidente di Circoscrizione, Carlotta Salerno: "E' paradossale ma la colpa non è dei dipendenti ma di un assessore che da tempo parla di informatizzazione, di tecnologia e non dota le anagrafi delle giuste strumentazioni. Così si rischia solamente di far infuriare i cittadini e di mettere alla berlina i dipendenti. Il caos anagrafi lo denuncio da mesi, ma al momento Palazzo Civico ha fatto poco e nulla in merito".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Qualità dell’aria, scatta il livello viola: bloccati tutti i veicoli euro 5

  • La folle corsa di due carri-attrezzi a 120 km/h: patenti ritirate ai conducenti, multe per 2.700 euro

  • Omicidio-suicidio nella villetta: marito uccide la moglie con un colpo di balestra e poi si toglie la vita

  • Scende dopo lo scontro con un'altra auto e viene investito: morto

  • Emergenza smog: continua lo stop a tutti i veicoli diesel fino agli Euro 5

  • Ragazza investita dal treno, morta: è stato un incidente. Circolazione ferroviaria bloccata

Torna su
TorinoToday è in caricamento