Tra indumenti e oggetti, più di 10mila euro in contanti: imprenditore finisce nei guai

Trovati dal cane "cash-dog" della Finanza

I controlli in aeroporto

Errare è umano, perseverare è diabolico. Una locuzione latina che probabilmente, d'ora in poi, rimarrà ben impressa nella mente di un 60enne fermato dopo che per l'ennesima volta, nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno 2019, è stato controllato dalla Guardia di Finanza e dai funzionari doganali, appena sceso da un aereo.

Dentro alla valigia e una borsa, oltre 10mila euro in contanti, nascosti all’interno degli abiti. 

L’uomo, che vive a pochi chilometri dall'aeroporto, pochi mesi fa era stato fermato dai finanzieri e dal “cash dog” Escos, il pastore tedesco delle Fiamme Gialle addestrato a riconoscere l’odore delle banconote anche a distanza, con oltre 15mila euro in contanti. Sempre nascosti tra gli oggetti personali presenti nella valigia.

Questa volta però, il 60enne non ha potuto sanare la sua posizione con una semplice multa. La normativa, infatti, spiega come in questi casi debba essere sequestrata la parte superiore al consentito di legge, ovvero meno di 10mila euro.

Ma per lui i guai potrebbero non essere finiti qui, visto che ora partirà una verifica di carattere fiscale, per scoprire eventuali evasioni e la provenienza del denaro trasportato in valigia.

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