Tav: Askatasuna e No Tav bloccano la via che porta al cantiere: 40 denunciati

In tre avevano il foglio di via

Il blocco di oggi pomeriggio

A distanza di poche ore dal Cda di Telt - la società che sta costruendo la Torino-Lione - in cui è stato dato parere positivo ai bandi propedeutici all'avvio dei lavori stessi, una quarantina di appartenenti al centro sociale Askatasuna - tra cui il leader Giorgio Rossetto - e attivisti del movimento No Tav hanno bloccato, oggi, mercoledì 26 giugno 2019, la circolazione stradale su via dell’Avanà a Chiomonte.

Ovvero la strada che dal "Varco 1" conduce all’area di interesse strategico nazionale del cantiere Tav.

"Abbiamo bloccato perché vogliamo torni transitabile sempre. In ogni momento del giorno e della notte. Sia dai vignaioli sia da chi vive la Valle. Vogliamo che questa zona venga smilitarizzata. Basta a questi check point all'ingresso della via. Anche perché il cantiere è chiuso da un anno e mezzo".

Dopo una lunga mediazione con la Digos e con il sindaco di Chiomonte, Roberto Garbati, il blocco è stato rimosso attorno alle 17.30. 

La Digos ha denunciato 40 persone per il reato di blocco stradale. Tre di loro anche per inottemperanza al foglio di via obbligatorio dal Comune di Chiomonte.

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