Messaggi, minacce e aggressioni per farle cambiare idea: l'ex fidanzato finisce in manette

Porta di casa spaccata

Per diversi giorni ha continuato ad inviare messaggi - su Facebook, Whatsapp ed sms - alla ex fidanzata. L'obiettivo era sempre lo stesso: farle cambiare idea e riprendere la loro storia d'amore.

Poi, non ottenendo la risposta che sperava, ha deciso di andare a casa sua, colpendo a più riprese la porta di casa, con calci e pugni.

La donna, terrorizzata, ha subito richiesto l'intervento della polizia, nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio 2019, nel quartiere di Regio Parco.

Quando gli agenti sono arrivati, hanno trovato la porta d’ingresso dell’abitazione a terra, con la giovane che urlava dalla paura. Il tutto con l'ex, un 22enne italiano, a torso nudo, che stava andando verso la donna. 

E i poliziotti l'hanno fermato in tempo, arrestandolo per atti persecutori. Appena è stato ammanettato, la vittima è crollata, raccontando come la loro storia fosse iniziata un anno fa e sin da subito ha iniziato ad avere comportamenti persecutori. Aumentati a dismisura al termine della relazione e culminati anche in vere e proprie aggressioni.

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