Anarchici contro lo sgombero dell’Asilo occupato, guerriglia urbana e disordini in città

Lanciati lacrimogeni e pietre. Chiuse al transito alcune vie

Un momento durante gli scontri (Fotoservizio di Stefano Guidi)

Dopo due ore la protesta, inizialmente pacifica, è degenerata in episodi di violenza e scontri. Circa 500 anarchici si sono dati appuntamento sabato pomeriggio 9 febbraio in piazza Castello, intorno alle 16.30, per il corteo di solidarietà contro lo sgombero dell’Asilo di via Alessandria, liberato giovedì scorso dalle forze dell’ordine dopo 24 anni di occupazione.

Alle 17.30 i manifestanti erano in piazza Vittorio poi si sono diretti verso via Sant'Ottavio. In testa al corteo uno striscione con la scritta: "Fanno la guerra ai poveri e la chiamano riqualificazione. Resistiamo contro i padroni della città".

Intorno alle 18 è salita la tensione e la polizia ha sbarrato l’accesso ai due ponti sulla Dora Riparia, su Lungo Dora Firenze, nel tratto compreso tra corso Regio Parco e via Bologna. In zona non ci sono stati contatti diretti tra manifestanti e forze dell’ordine, ma lanci di pietre, grossi petardi e lacrimogeni. 

Danni ovunque lungo la strada

Durante la protesta sono state danneggiate alcune auto, gettati cassonetti in mezzo alla strada, imbrattati diversi muri ed è stata rotta la vetrata della sede della Smat.

Alle 20 la tensione è ancora alta. Sul posto, con difficotà, sono arrivate anche alcune ambulanze del 118. E' stata inviata una medicalizzata in corso Regina per un ferito trasportato al San Giovanni Bosco in codice gialllo. Coinvolto anche autista di un autobus di linea che ha inalato fumi, ma per fortuna non è nulla di grave. Il bilancio dei feriti tra i manifestanti ammonterebbe a quattro persone rimaste contuse a cui si aggiungono diversi poliziotti e l'uomo ferito e portato al San Giovanni Bosco in codice giallo. 

Guerriglia urbana e scontri, caos e disagi in città per oltre 3 ore: il video

In totale sono 12 i fermati per vari titoli di reato. La loro posizione sarà vagliata nelle prossime ore.

La manifestazione ha causato prima la chiusura al transito di via Po e di via Accademia Albertina, con conseguente deviazione di alcune linee Gtt su percorsi alternativi, poi la zona di corso Giulio Cesare/corso XI Febbraio/via Milano.

Matteo Salvini: "La pacchia è finita"

Il ministro dell'Interno sui social: "Torino ostaggio di qualche centinaio di delinquenti dei centri sociali: tutto il mio supporto ai Torinesi e alle Forze dell’Ordine, per questi criminali (che sono stati finalmente sgomberati pochi giorni fa) la pacchia è finita!"

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