Droga e scommesse clandestine, 50 persone identificate tra cui alcuni minorenni

Commessi anche atti vandalici per “spezzare la noia della quotidianità”

Un momento durante le perquisizioni

La Guardia di Finanza di Torino ha effettuato una serie di controlli in alcuni comuni della cintura torinese finalizzati, in particolare, al contrasto dei reati collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Tre denunciati: spacciavano anche ai minorenni

Nel corso delle attività, i Finanzieri della Compagnia di Susa, che si sono avvalsi della collaborazione della Polizia Municipale di Alpignano, hanno denunciato tre giovani appena maggiorenni perché nel corso delle perquisizioni delle loro abitazioni sono stati trovati in possesso di un centinaio di grammi di marijuana. I tre, tra cui uno già noto agli inquirenti per possesso illegale di armi, sono anche responsabili, secondo quanto ricostruito dai Finanzieri, di avere ceduto dosi di sostanze stupefacenti ad alcuni minorenni.

Atti vandalici per “spezzare la noia della quotidianità”

Nel corso delle indagini, sono stati anche accertati diversi episodi di vandalismo e danneggiamento, riconducibili ai ragazzi denunciati, verificatesi all’interno della biblioteca comunale di Alpignano e in altri edifici pubblici cittadini. Pareti imbrattate, vetrate infrante, porte divelte anche a rischio della loro stessa incolumità; queste le “imprese” dei ragazzi accertate dai Finanzieri che, a riprova dei fatti, hanno anche acquisito le immagini del circuito di videosorveglianza comunale. Le incursioni vandaliche, che costeranno alla comunità circa 10.000 euro, sarebbero avvenute, secondo quanto emerso, per "spezzare la noia della quotidianità".

Scommesse clandestine

Durante le operazioni di servizio sono state identificate 50 persone, per la maggior parte minorenni, i quali avevano tra i principali luoghi di ritrovo un bar. Nel corso del controllo, i finanzieri hanno anche appurato come, all’interno dello stesso locale, venissero effettuate scommesse illegali sui principali eventi calcistici della Serie A e della Champions League; peccato però che tutto il “sistema” non fosse autorizzato e, pertanto, sconosciuto agli Enti competenti. Per questo motivo i gestori sono stati sia denunciati alla Procura della Repubblica di Torino sia sanzionati amministrativamente per migliaia di euro.

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