Tariffe telefoniche: tardano i rimborsi, stangata nuovi aumenti

Le denunce del Codacons confermate dall’analisi di Sos Tariffe.it

Nuovi aumenti. Ritardi nei rimborsi. Con le compagnie telefoniche, purtroppo, bisogna stare sempre in guardia. Mai rilassarsi, controllare gli addebiti e se vi sembra che non corrispondano con quanto previsto nel vostro contratto, basta chiedere spiegazioni al call center, sperando che prima o poi rispondano. A volte sono stangate, a volte piccoli aumenti da far passare senza troppo clamore. Oppure veri 'colpi di genio', come la fattura a 28 giorni anziché mensile che comporta 13 pagamenti all’anno anziché 12.

Rimborsi telefonici: l’illecita fatturazione a 28 giorni

La trovata della fatturazione a 28 giorni è stata giudicata scorretta. Le compagnie telefoniche devono rimborsare gli utenti secondo quanto stabilito dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Devono farlo, ma non sembrano avere troppa fretta.

Rimborsi telefonici: gli aumenti delle tariffe telefoniche

Mentre i consumatori aspettano i rimborsi il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha segnalato nuovi rincari delle tariffe telefoniche:

  • Per quanto riguarda le schede ricaricabili, Codacons specifica che  le tariffe  dei principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre), sono aumentate, rispetto allo scorso anno, con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it.
  • Tim, Vodafone e Wind-Tre, in queste ultime settimane, stanno avvisando gli utenti relativamente alle modifiche dei piani tariffari che comportano aumenti variabili dai 2 ai 3 euro.
  • A settembre sono previsti nuovi aumenti con i quali le compagnie telefoniche vogliono recuperare i mancati introiti derivanti dal ritorno alla fatturazione mensile, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. Specificando poi:

"Proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell'Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito - spiega il presidente Codacons - abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all'Antitrust e all'Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche". 

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