Affittare casa agli studenti universitari: tutto quello che bisogna sapere

Le precauzioni da prendere e i tipi di contratto

immagine di repertorio

Avere una casa nelle vicinanze delle Università  può essere un'ottima fonte di reddito. Sono tanti infatti, gli studenti fuori sede che scelgono la nostra Torino per studiare al Politecnico o ad Unito. Affittare casa è quindi una gran bella opportunità. Prima di affittarne una o più stanze, però, dobbiamo cercare di prevenire gli eventuali tipici piccoli problemi che potrebbero trasformare il nostro affare in una serie di fastidiose seccature. 

Affitto a studenti universitari: suggerimenti utili

Vediamo alcune precauzioni da prendere prima di affittare casa agli studenti universitari:

  • Scelta degli inquilini: tramite annunci online o affidando la ricerca agli affittuari, potete scegliere persone con un carattere simile in modo da prevenire situazioni di conflitto
  • Stanze ammobiliate: ogni singola stanza deve essere ammobiliata, fornita di tutto il necessario per vivere al meglio.
  • Regolarità dei pagamenti: chiedere una caparra di due mensilità, fissare in anticipo il giorno di riscossione del pagamento.
  • Evitare case sovraffollate: stabilire il numero di inquilini, valutare la grandezza degli spazi comuni e il numero di bagni a disposizione.
  • Conoscere il vicinato: per non dover ascoltare continue lamentele, cercare di far in modo che si crei il prima possibile un rapporto di reciproco rispetto tra le esigenze dei condomini, in particolare tra le persone anziane e gli studenti. 
  • Fissare clausole precise sul contratto in caso di danneggiamento, ritardi nei pagamenti, continue lamentele del vicinato, pagamenti delle bollette.

Come affittare casa a studenti universitari: i contratti di affitto

Stipulare un contratto d’affitto fa sì che i locatari siano in regola con la legge e che i conduttori siano tutelati. Vediamo le diverse soluzioni contrattuali.

1) Contratto a canone concordato

Questo tipo di contratto ha una durata di 3 anni che si rinnova per altri 2 a meno di altre comunicazioni. Inoltre, il locatore e il locatario non hanno autonomia, le decisioni vengono prese dalle associazioni rappresentanti. Questi decidono il canone e una clausola sulla rescissione. In caso di disdetta illegittima da parte del locatore, l’affittuario può chiedere un risarcimento non inferiore a 36 mesi in base al canone pagato.

2) Contratto transitorio

Questa è la formula che pone meno vincoli ad entrambe le parti. Infatti il contratto ha una durata che va da un minimo di un mese ad un massimo di 18 mesi. Il rinnovo non è automatico, ma deve essere fatto attraverso la stipula di un nuovo contratto. Sia il conduttore che il locatario possono fornire la documentazione, da allegare al contratto scritto, in cui spiegano le necessità che li spingono a scegliere questa forma di contratto. 

3) Contratto per studenti universitari

Questo contratto ha valenza territoriale e può essere adottato solo nei comuni in cui ci sono sedi universitarie, perchè rivolto agli studenti fuori sede, che per frequentare il corso di laurea devono allontanarsi dalla città di residenza. Il contratto dura da 6 a 36 mesi e si rinnova in automatico, tranne disdetta.

Affitto studenti universitari: come recedere un contratto d'affitto 

Nel momento in cui si affitta casa, può succedere che uno dei due voglia scindere l’accordo sottoscritto. In base alla legge, all’interno del contratto si può inserire una clausola rescissoria a favore del conduttore, che gli permette di rompere il contratto in qualsiasi momento. Di solito esiste un periodo di permanenza minimo dopo il quale la clausola vale.

In assenza di questa clausola, il contratto si può scindere solo in caso si gravi fatti oggettivi dimostrabili, che siano sopravvenuti durante il periodo di locazione e tali da non poter più assicurare la presenza nella stanza. I motivi possono essere l’abbandono degli studi, gravi problemi di umidità, ecc. 

A differenza dei conduttori, per i locatari non ci sono le stesse tutele. Si può negare il rinnovo automatico dopo la prima scadenza solo se:

  •  la stanza deve essere usata per sé o per un parente;
  •  se il conduttore ha a disposizione un altro alloggio simile nello stesso comune;
  • se lo stabile ha gravi problemi strutturali che possono essere risolti solo con l’assenza dell’inquilino;
  • il locatore è spesso e per lunghi periodi assente senza un valido motivo. 
  • Senza clausole o casi particolari, per la rescissione del contratto, il conduttore deve dare un preavviso di almeno 6 mesi al locatore tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come registrare un contratto d’affitto

Il contratto in forma scritta deve essere registrato obbligatoriamente nel momento in cui supera i 30 giorni. La procedura è semplice e può essere fatta anche per via telematica senza recarsi all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso si deve versare un’imposta di registro, pari al 2% della somma dei canoni mensili nei 12 mesi e che, comunque, non può mai essere inferiore a 67 euro. 

L'alternativa è il regime della cedolare secca, che può essere applicato solamente se diverse porzioni di immobile sono affittate con un contratto di locazione distinto. Il regime prevede il pagamento dell'aliquota sostitutiva pari al 10% o al 21% sostituendo l’imposta per Irpef e addizionali, l'imposta di registro e i relativi bolli.

Affittare stanze e immobili agli universitari a Torino: alcuni indirizzi e riferimenti utili

Se volete inserire i vostri immobili per affittarli agli studenti dell'Università di Torino o del Politecnico potete consultere i seguenti link:

Uniaffitti
Uniplaces
Cercoalloggio 
Torinostanza 

Prodotti online per gli affittare stanze e immobili

Guida sugli Immobili A Reddito

Metodo e Strategie Per Affittare Case

Contratto affitto

Cedolare secca sugli affitti

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