Record di Spighe Verdi per il Piemonte: le nuove "Bandiere Blu" dell'agriturismo

In provincia di Torino anche Pralormo

Il Castello di Pralormo

C'è anche Pralormo, "la capitale dei tulipani" in provincia di Torino, fra le località piemontesi che hanno ricevuto a Roma, nella sede nazionale di Confagricoltura, la "Spiga Verde". Il riconoscimento equivale alla "Bandiera Blu" per le località turistico-balneari e il Piemonte ha fatto l'en plein salendo in vetta alla classifica delle regioni più virtuose insieme a Toscana e Marche. Le Spighe Verdi sono andate, oltre a Pralormo, alla comunità cuneesi di Alba, la città del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio; Santo Stefano Belbo, di cui è stato sindaco l’assessore alla Sanità Luigi Icardi, e Vicoforte, a Canelli, di cui l’assessore Gabusi è stato sindaco per dieci anni, e a Volpedo in provincia di Alessandria.

"Ho avuto l’onore di rappresentare il Piemonte - ha commentato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi, intervenuto alla cerimonia di assegnazione - in un giorno particolarmente felice per le nostre comunità rurali. Sono infatti ben sei i Comuni piemontesi premiati con le ‘Le Spighe Verdi 2019’, il riconoscimento assegnato ai piccoli Comuni impegnati nei percorsi virtuosi che migliorano l’ambiente e la qualità della vita dell’intera comunità. Il record di Spighe Verdi raggiunto dal Piemonte - ha sottolineato ancora Gabusi - è stato possibile grazie all’impegno e alla collaborazione delle amministrazioni locali. "

Indicatori importanti

Alcuni indicatori presi in considerazione per l'assegnazione del riconoscimento sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. 

Complessivamente, per questa quarta edizione sono 42 le località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento conferito secondo un iter procedurale al quale hanno partecipato dando il proprio contributo diversi enti istituzionali, quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

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