I sindacati di forze dell'ordine, infermieri e vigili del fuoco: "Rivedere il numero di emergenza 112"

Chiedono una riconfigurazione 'in chiave interforze'

I sindacati degli infermieri, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco chiedono alla Regione Piemonte di rivedere il numero unico di emergenza 112. "Le criticità del meccanismo di allarme attraverso erano già state illustrate a questa e alla precedente amministrazione - scrivono -. Chiediamo da molto tempo una riconfigurazione del dispositivo di emergenza in chiave 'interforze', un’esigenza presentata l’anno scorso attraverso il manifesto 'Piemonte Sicuro' all’allora candidato presidente Cirio, che ne sottoscrisse i contenuti senza esitazione. Per queste ragioni, vista l’inutilità delle audizioni precedenti presso le commissioni, richiediamo l’apertura di un tavolo di lavoro che adotti soluzioni orientate ad una filosofia dell’intervento comune, pur declinando nel dettaglio le specificità per ogni singolo ente".

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"Sul campo - sostengono i firmatari in una lettera inviata al presidente Alberto Cirio e alle commissioni interessate - vi sono stati molti problemi destinati comunque a ripresentarsi in assenza di misure correttive, la necessità di sanificare ogni ambulanza intervenuta ha triplicato i tempi del soccorso, sottraendo risorse preziose alla collettività; le stazioni di decontaminazione potevano essere implementate dal soccorso tecnico urgente, anche al di fuori degli ospedali, strutture che dovevano essere comunque protette negli accessi. L’applicazione delle misure elencate oltre ad aumentare la capacità di risposta dell’intero apparato avrebbe prevenuto molte situazioni critiche. Non ci limiteremo a presentare un elenco di problemi, l’assenza di misure protettive nei confronti del personale di prima linea impone il contrasto sul nascere di qualsiasi strategia futura che metta a rischio la collettività e i lavoratori".

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