Ronaldo apre le porte della sua villa e svela i suoi progetti: intervista tv con vista sulla Mole

All'emittente portoghese: "La gente crede sia tutto facile ma serve lavorare duro"

Ronaldo e la sua famiglia sulla terrazza della villa torinese

Cristiano Ronaldo ha aperto le porte della sua doppia villa torinese ai giornalisti della televisione portoghese TVI. Dalla terrazza panoramica della sua casa, immersa nel verde e a due passi dalla chiesa della Gran Madre di Dio, il fuoriclasse della Juve ha parlato del suo presente e del suo futuro, partendo dal passato al quale resta molto legato e che non dimentica.

Un passato umile

Il sette bianconero si è abbandonato a confidenze e ricordi e sullo sfondo, a farla da padrone, la Mole Antonelliana e Torino, oggi a tutti gli effetti la sua città. Al giornalista Joaquim Sousa Martins, davanti alle telecamere, ha raccontato della vecchia foresteria di Lisbona dove ha abitato quando è iniziato il suo percorso allo Sporting e di quanto suo figlio - Cristianinho - si sia stupito di quel particolare: "Davvero papà hai vissuto lì?" avrebbe esclamato incredulo il bambino. E chi ha letto qualcosa sulla vita del campione sa benissimo quanto siano umili le sue radici e quanto sia stata modesta la sua infanzia. 

Lezioni di vita 

Bello, ricco e in forma - sebbene si stia riprendendo dall'affaticamento all'adduttore che l'ha tenuto lontano dal campo alla classica di Villar Perosa - ma anche serio, misurato nelle parole, generoso, esigente con se stesso e dedito al lavoro duro, Ronaldo, dalla sua abitazione da favola, si racconta e non esita a rifilare qualche lezione alle generazioni future:"La gente crede che tutto quello che hai  - case, vestiti, macchine - cada dal cielo. Che tutto sia facile, ma non è così - spiega -. Ed è questo che cerco di insegnare a mio figlio: che il solo talento non basta e che tutto si ottiene con il lavoro e la dedizione". Un lato saggio che il giocatore abitualmente mostra ma che se è noto a chi ormai ha imparato a conoscerlo, stupisce ancora chi invece si ferma all' apparenza. 

Il futuro e il presente

"Potrei chiudere la carriera l'anno prossimo - ha confidato poi alla tv portoghese, parlando del suo futuro - ma potrei anche giocare fino a 41 anni. Non so, quello che dico è che bisogna godersi il momento". E sul suo presente in bianconero: "Lasciare il Real per la Juventus non è stato facile dopo nove anni - ha detto ancora Ronaldo - Ma volevo una sfida diversa: mi è sempre piaciuta questa squadra: è la migliore d'Italia e fra le migliori al mondo. Ha sempre combattuto per imporsi in Europa e sono felice di essere qui".

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