Vuole pagare il biglietto del treno con un centinaio di monetine, ma la cassiera rifiuta

Un regolamento le dà ragione

immagine di repertorio

Avrebbe voluto pagare il biglietto del treno da 1,90 euro con decine di monete da uno o due centesimi ma il personale della stazione si  è rifiutato di accettarli.

È quanto accaduto lunedì 7 gennaio 2019 a una disabile visiva alla stazione ferroviaria di Bussoleno. Il conto è presto fatto: per fare quella cifra servono almeno 95 monete da due centesimi e, naturalmente, molte di più (fino a un massimo di 190) se si usano quelle da un centesimo.

L'utente, che può usare solo il treno per spostarsi, ha dovuto suo malgrado accettare la decisione, pur dicendosi amareggiata.

Un regolamento comunitario (Unione Europea), infatti, dà ragione alle Ferrovie: se il pagamento avviene con oltre 50 monete metalliche chiunque, tranne la banca emittente, può riservarsi di non accettarlo.

Le monetine da uno o due centesimi, inoltre, sono sempre più in via di estinzione.

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