Il quartiere dice addio a Silvano, il re del gelato d'altri tempi

Morto dopo una lunga malattia

Silvano Moschini, morto ieri a 92 anni

Chi a Torino non conosce Silvano Gelati d'Altri Tempi di via Nizza 142, a due passi da piazza Carducci? Lo storico negozio aveva compiuto 60 anni lo scorso 12 gennaio. Ieri, martedì 31 marzo 2020, se n'è andato il suo fondatore: Silvano Moschini, scomparso a 92 anni dopo una lunga malattia.

Toscano di Ponte Buggianese in provincia di Pistoia, si caratterizzava per le immancabili basette. Ha servito gelati ad almeno tre generazioni di torinesi prima di andare in pensione nel 2007 e cedere l'atttività ad Alessandra Girardello ed Enrico Senatore (che ha lavorato a lungo al suo fianco), che ne stanno portando avanti i valori.

È certamente il precursore delle gelaterie artigianali moderne, con ingredienti stagionali e del territorio. Già nominato cavaliere del lavoro e maestro del gusto, lo scorso 24 marzo, nella giornata europea del gelato artigianale, avrebbe dovuto ricevere un premio alla carriera. Le norme stringenti per il coronavirus lo hanno impedito.

I ricordi

Ascom Confcommercio Torino e provincia, Epat e la presidente Maria Luisa Coppa si uniscono al dolore della famiglia del cavaliere Silvano Moschini, "da sempre un esempio di umanità e di attitudine professionale. Sicuramente la sua è stata una vita piena di esperienze e soddisfazioni. Per tutti noi rimarrà sempre un esempio di professionalità. Sentite condoglianze".

"Oggi - scrive Davide Ricca, presidente della Circoscrizione 8 - è una giornata molto triste per Nizza Millefonti. Tutta la Circoscrizione 8 si stringe attorno alla famiglia del cavalier Moschini. Silvano per tutti noi è stato un esempio di come bisogna servire la nostra comunità. Silvano speriamo di essere degni delle tue aspettative e dei tuoi sogni. Un immenso grazie per quello che hai fatto per il nostro quartiere e per Torino".

"Un amico - scrive Massimiliano Miano - che voleva bene alle istituzioni e al suo, nostro quartiere. Caro Silvano, tra qualche mese vedrai da lassù realizzarsi un tuo grande desiderio: piazza Carducci pedonale. La dedicheremo alla tua memoria. Riposa in pace, amico mio".

"Ho avuto modo di conoscerti - scrive Maurizio Guidotti - sin da quando ero un bambino, quando andavo in gelateria con i miei nonni paterni, poi con il passare del tempo ho continuato ad apprezzarti, fino ad averti come presidente al circolo che ho frequentato sino a poco tempo fa, mi mancherai tanto perché eri tanto per me che ti consideravo come un nonno che negli ultimi anni non avevo... Ti ricorderò per sempre per la tua generosità... riposa in pace Silvano".

"Caro amico Silvano - scrive Giovanni Pagliero -, avevi un grande cuore, una cordialità che hai riversato intorno a te in modo vitale, generoso, comunicativo e coinvolgente. Hai amato molto il tuo quartiere e la socialità: non soltanto sportiva o degli anziani, ma anche delle famiglie e dei bambini. Hai condotto tante battaglie con passione e determinazione, sempre rispettoso ed equanime con tutti, e attento e sensibile verso i più deboli. Ci mancherai. Le più sentite condoglianze alla famiglia".

"Silvano - scrive Roberto Barbieri - è stato senza dubbio uno dei simboli del quartiere Nizza Millefonti per oltre mezzo secolo. E non soltanto per la bottega artigianale del gelato da lui fondata e conosciuta da più generazioni di torinesi. Il cavalier Moschini ha rappresentato in maniera'alta' l'idea di imprenditore illuminato che s'impegna in prima persona per lo sviluppo ed il benessere della comunità: dalla bocciofila di via Pagliani al ruolo non certo secondario che ebbe, a fianco dell'allora Circoscrizione 9, nella fase in cui i cantieri della M1 raggiunsero piazza Carducci e via Nizza lato sud. Ricordo in quei frangenti appassionate riunioni-fiume con l'assessorato alla Mobilità e con i tecnici GTT e infuocate assemblee pubbliche con cittadini e commercianti, che lui amava affrontare con la passione di chi vuole il meglio per la Città e per il quartiere. Ci saluta una vera Istituzione, riconosciuta da tutti, un uomo d'altri tempi (...come il suo gelato!), gentile e simpatico, dall'inconfondibile parlata che tradiva le sue origini toscane, e dai modi cortesi, tipici della città d'adozione. Chissà se il grande Giosué Carducci accetterà di stringersi un po' e di lasciare un piccolo spazio pedonale da intitolare al cavalier Silvano Moschini - Maestro gelatiere e Amico del Quartiere?".

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