Marmotta nascosta nel motore di un camper: avventura a lieto fine per il roditore "clandestino"

E' successo a una famiglia di Verolengo

La marmotta "clandestina"

Si è conclusa a lieto fine la storia della marmotta "clandestina". Martedì 12 giugno, la famiglia Comacchio di Verolengo ha avuto una sorpresa insolita. Nel pomeriggio, la signora Alessandra ha sentito acuti e prolungati fischi provenire dall’interno del camper, parcheggiato nel cortile della sua abitazione. E una volta aperto il vano del motore, ha subito intravisto l'animaletto nascosto dietro la batteria. La marmotta, molto probabilmente, era lì dalla domenica precedente, quando tutta la famiglia si è recata in gita al Santuario di Sant'Anna di Vinadio.

L'intervento del Servizio Fauna e Flora della Città Metropolitana

La signora Alessandra infatti ricordava di aver udito i fischi, emessi dalle marmotte, proprio in quell'occasione e ha provveduto a contattare gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino. Gli operatori sono riusciti a catturare, con qualche difficoltà, e mediante l'utilizzo di un laccio la povera marmotta spaventata, grazie anche al supporto della veterinaria Gabriella Capra di Verolengo. L'animale è in buono stato di salute e in giornata verrà liberato in alta montagna, in una località idonea e già colonizzata dalle marmotte.

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Gli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana spiegano che può capitare che animali selvatici, spinti dalla ricerca di cibo o dalla ricerca di un luogo caldo, si ritrovino in situazioni strane come quella vissuta dai signori Comacchio.“Questa vicenda a lieto fine, - ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano Marco Marocco, con delega alla Tutela della fauna e della flora – ci consente di ricordare che la Città Metropolitana di Torino, grazie al progetto Salviamoli Insieme e grazie alla collaborazione dei cittadini, recupera ogni anno circa 3000 animali selvatici, dei quali il 40% circa viene restituito alla vita in natura in quanto in grado di riambientarsi in luoghi adatti”.

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