Manifesto sulla statua del Conte Verde: "Crociato e stupratore"

Primo caso in città

Il manifesto affisso davanti alla statua di piazza Palazzo di Città

La protesta contro le statue è sbarcata anche a Torino e ha fatto la prima vittima venerdì 26 giugno 2020: è stata quella dedicata ad Amedeo VI di Savoia più conosciuto forse come il Conte Verde, che era stato sovrano della real casa facendole fare passi importanti nell'unificazione del Piemonte.

Tuttavia, il gruppo 'Non una di meno', che quel giorno aveva organizzato una manifestazione, ha affisso un monumento alla statua a lui dedicata in piazza Palazzo di Città, proprio di fronte al municipio, definendolo "crociato e stupratore" e per questo indegno di essere ricordato con una statua, un po' come avvenuto per Indro Montanelli a Milano.

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Il manifesto è stato rimosso dalla Digos, che sta indagando su quanto accaduto. Le foto, invece, stanno circolando sui social network alimentando il dibattito sulle persone a cui dedicare monumenti.

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