Una via dedicata a Carlo Abarth, il pioniere dei motori sportivi sulle auto 'normali'

A 70 anni dall'apertura

Lo scoprimento della targa dedicata a via Carlo Abarth

Da giovedì 24 ottobre 2019 la città ha una via intitolata a Carlo Abarth, fondatore della casa produttrice di auto e motori sportivi fondata 70 anni fa, che oggi fa parte del gruppo Fca, e genio che per primo intuì le potenzialità dell'elaborazione e del technical upgrade su vetture di normale produzione.

Alla cerimonia hanno partecipato Francesco Sicari, presidente del consiglio comunale, Sergio Rolando, assessore al bilancio, programmazione e toponomastica, Luisa Bernardini, presidente della Circoscrizione 2, Luca Napolitano, head of EMEA Fiat and Abarth brand e Roberto Giolito, head of FCA Heritage, che insieme hanno svelato la targa cittadina che dà il nome al tratto di strada compreso tra corso Orbassano e via Plava, dove attualmente sorgono il quartier generale della 'Casa dello Scorpione' e l’Heritage HUB, che custodisce alcune tra le più importanti vetture prodotte dall’Abarth nella sua storia.

"Abarth quest’anno festeggia il 70° anniversario e l’intitolazione di una strada di Torino al suo fondatore Carlo Abarth è sicuramente il miglior modo per chiudere un anno di record e di festeggiamenti - ha dichiarato Luca Napolitano -. Voglio ringraziare la Città di Torino per questo riconoscimento a colui che ha rivoluzionato il mondo dell’automobile sportiva attraverso intuizioni geniali ed elaborazioni uniche. Anche la nostra community, che attualmente conta oltre 110mila fan e più di 70 club in Europa, ha voluto partecipare a questo momento storico e così testimoniare l’enorme affetto per il brand, per la sua storia e per il suo fondatore. Tutto ciò mi rende estremamente orgoglioso". 

"L'onore tributato dal Comune di Torino a Carlo Abarth oggi è particolarmente significativo, proprio perché è a Torino - ha continuato Roberto Giolito - che l'austriaco Abarth ha realizzato il suo sogno, immerso in una comunità e prolifica e ricca di esperienze nel saper fare automobili. La scelta stessa del sedime stradale intitolato al fondatore della Casa dello Scorpione non è casuale, ed anzi testimonia che i valori e gli ideali del grande patrimonio automobilistico torinese continuano ad animare l'attività della nostra azienda. Ne è prova la presenza, proprio a pochi metri dalla nuova via Abarth, dell'Heritage HUB, dell'headquarter di Abarth & C e del design center EMEA di Fca". 

Chi era Carlo Abarth

Austriaco di nascita e italiano d'adozione, Carlo Abarth (1908-1979) proprio a Torino, nel 1949, inizia la sua carriera alla Cisitalia e sempre qui, in via Trecate, insieme al pilota Guido Scagliarini apre la prima sede della sua azienda: la Abarth & C.. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, kit di elaborazione rivoluzionari e corse leggendarie. Ed è in quegli anni che nasce un sodalizio indissolubile con Fiat, lo storico marchio automobilistico torinese nato 120 anni fa. Basti pensare che la prima vettura dello Scorpione è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che ha scritto una pagina memorabile nella storia dell'auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari vince la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino.Sempre a Torino, il 4 luglio del 1957, viene presentata la mitica Fiat 500. Carlo Abarth se ne innamora convincendosi che, con alcune elaborazioni, sarebbe potuta diventare estremamente performante. Nascono così le prime Fiat-Abarth 595 che cominciano a vincere su tutti i circuiti e, al tempo stesso, le famose “cassette di trasformazione Abarth” per elaborare i “cinquini” diventano l’oggetto del desiderio del grande pubblico. Sono gli anni Sessanta, un periodo d’oro per lo Scorpione che, per far fronte alla crescente richiesta, decide di spostare la produzione in una nuova fabbrica sita in corso Marche, sempre a Torino.

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