Raccolta differenziata, sanzionati per più di 700mila euro 34 Comuni

La Città metropolitana pronta alle verifiche

Immagine di repertorio

 La città metropolitana di Torino, con Decreto del 21 Settembre, ha previsto sanzioni relative al non raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti per gli anni 2012, 2013 e 2014 per oltre 700.000 euro nei confronti di 34 Comuni.

Subito alcuni consiglieri regionali sono intervenuti sulla questione e il vicesindaco di Città metropolitana Marco Marocco è ha smorzato le polemiche sul nascere: “Le sanzioni inviate dalla Città metropolitana di Torino ad alcuni Comuni sono un atto dovuto sulla base della legge della Regione Piemonte n 24 del 2002 che fa espresso riferimento a tutti i Comuni che non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla normativa nazionale e recepiti da quella regionale. Si tratta del 60% del totale nell'anno 2012 e del 65% nell'anno 2013".

Non è la prima volta che la Città metropolitana, e prima la Provincia di Torino, sanziona i Comuni che non hanno raggiunto i livelli di raccolta differenziata fissata per legge; lo ha fatto nel 2008, 2009, 2010, 2011 ed ora sta inviando le contestazioni relative agli anni 2012, 2013 e 2014.    

“Per alcuni comuni questa sanzione - dichiara Gian Luca Vignale, Presidente del Movimento nazionale per la Sovranità in Regione Piemonte - rischia di mettere in serissima difficoltà decine di amministrazioni comunali sotttraendo risorse indispensabili per servizi ai cittadini, manutenzioni e promozione del territorio”. “Moltissimi comuni della nostra provincia – continua Vignale - hanno raggiunto percentuali significative di raccolta differenziata, mentre per altri presenti in territorio montani o collinare il raggiungimento del 65 per cento non è assolutamente raggiungibile perché impossibile realizzare il servizio porta a porta. Se poi si pensa che alcuni piccoli comuni sommando gli anni 2012, 2013 e 2014 hanno sanzioni superiori a 100.000 euro è evidente che vada trovata una soluzione ad un provvedimento non sostenibile”.

La Città metropolitana di Torino rimane a disposizione dei Comuni che hanno ricevuto la sanzione per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata per gli anni 2012-2013-2014 per verificare la correttezza del provvedimento e presentare segnalazioni su casi particolari che possono far venire meno la sanzione. Marocco conclude ribadendo l'assoluta disponibilità della Città metropolitana "di verificare con i Comuni le situazioni caso per caso, applicando la legge ma senza alcuna volontà vessatoria".
 

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