Olimpiadi 2026, la protesta: il comitato del No brucia il dossier di candidatura

Si parte dall'ex Moi

Il 10 luglio dal Coni se ne saprà di più a proposito della possibile candidatura di Torino alle Olimpiadi Invernali 2026. Intanto il giorno prima, alle 18, il CoNo, il Coordinamento che si oppone all'idea dei Giochi bis in città, , non metterà in scena una protesta del tutto singolare. Con una "cerimonia dì chiusura di Torino 2026" davanti allo stadio del Grande Torino, dove c'è il braciere di Torino 2006, verranno bruciate le 177 pagine del dossier presentato al Coni nei giorni scorsi.

La protesta - "Debito lives here" si legge sulla locandina - partirà dall'ex Moi, le palazzine del villaggio olimpico, proprio per voler evidenziare uno dei simboli delle Olimpiadi del 2006, di ciò che non ha funzionato.  L'Iniziativa del CoNo è stata diffusa su Facebook: "Fuoco per bruciare la speculazione, la mancanza di democrazia, la mistificazione e la manipolazione che incombono su Torino a causa di una scelta voluta dall'amministrazione comunale. Una cerimonia  - si legge - simbolica e pacifica, per dire a tutta Italia che Torino è contraria a queste maxi speculazioni".

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