Raccolta rifiuti in cintura sud: nulli tutti gli atti dell'affidamento, arriva il commissario anticorruzione

Nell'attesa affidamenti 'brevi' del servizio

immagine di repertorio

Il Tar del Piemonte ha reso nulli i procedimenti di assegnazione dell'appalto settennale del servizio di igiene urbana pubblicato il 14 ottobre 2016 (e affidato a febbraio 2017) dal Covar 14, consorzio responsabile per 19 Comuni della provincia (in particolare della cintura sud). Con una sentenza pubblicata il 20 luglio 2019, ha accolto il ricorso della ditta Teknoservice (seconda classificata nella gara), che aveva segnalato la mancanza di alcuni requisiti da parte del raggruppamento vincitore, composto dalle ditte De Vizia, San Germano e Cooplat.

Nello stesso dispositivo ha nominato commissario (per il solo espletamento della gara d'appalto) il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Si tratta di un provvedimento giudiziario formalmente appellabile (e infatti il raggruppamento sta presentando un ricorso al Consiglio di Stato), che ordina l'esecuzione di una precedente sentenza del Consiglio di Stato, che aveva stabilito che il raggruppamento (rappresentato dall'avvocato Gennaro Macri) non avrebbe potuto partecipare alla gara d'appalto indetta dal Covar 14 (difeso dall'avvocato Paolo Scaparone).

Nella giornata di oggi, mercoledì 31 luglio, la Teknoservice, dopo una battaglia legale durata due anni e mezzo e condotta dall'avvocato professore Angelo Giuseppe Orofino ("In passato - commenta quest'ultimo - avevo evidenziato la mancanza di alcuni requisiti di moralità professionale in capo ad alcune imprese del raggruppamento avversario"), ha presentato una richiesta di accesso agli atti al Covar 14, chiedendo l'immediata assegnazione dell'appalto. "Tutto questo - scrive Nicola Benedetto a nome della società - non sarebbe accaduto se il Covar avesse affidato l'appalto alla Teknoservice nel febbraio 2017 o almeno nel gennaio-febbraio 2019, quando è arrivato l'annullamento disposto dal Tar".

Il consorzio, però, attenderà la decisione del commissario nominato dall'Anac: toccherà a lui applicare il mandato del Tar ed eventualmente incaricare l'azienda inizialmente esclusa.

Il raggruppamento vincitore: "Faremo ricorso, non è vero che non potevamo partecipare"

"Ci sono alcuni punti fermi e obiettivamente non controvertibili della questione", precisano dalla De Vizia. "La sentenza del Tar è una sentenza di primo grado, come tale soggetta all’appello dinanzi al Consiglio di Stato in ossequio alle norme generali sul processo amministrativo (appello che la scrivente proporrà nei termini di legge). È falso che il Consiglio di Stato abbia dichiarato che il raggruppamento De Vizia Transfer-Sangermano-CoopLat non avrebbe potuto partecipare alla gara di appalto. In questo caso, infatti, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto disporre l’esclusione dalla gara del raggruppamento, come richiesto da Teknoservice, ma tale richiesta è stata invece espressamente respinta e la sentenza del Consiglio di Stato n. 5142 del 2018 ha solo stabilito che codesta amministrazione esaminasse talune circostanze astrattamente e potenzialmente rilevanti ai fini dell'ammissione, rimettendo esplicitamente ogni valutazione in merito alla stazione appaltante. È del tutto arbitrario assumere che il commissario nominato dal Tar abbia ricevuto il mandato vincolante di affidare il servizio a Teknoservice. Allo stato, essendo stato pubblicato il solo dispositivo della sentenza, nel quale si afferma che il commissario è stato nominato 'per gli adempimenti di cui in motivazione', in attesa della pubblicazione della motivazione della sentenza, non è dato conoscere i limiti imposti al compito conferito al commissario, che ben potrebbero essere finalizzati a una nuova valutazione di merito dall’esito rimesso all’organo amministrativo, sicché dare per scontato che il commissario dovrà affidare il servizio a Teknoservice costituisce una evidente forzatura interpretativa".

Che cosa accadrà adesso?

Che cosa accadrà adesso al servizio di raccolta rifiuti nei 19 comuni interessati? "Fino al prossimo 30 agosto 2019 - spiega Giampiero Tolardo, sindaco di Nichelino e presidente dell'assemblea dei sindaci - resterà valido l'attuale affidamento. La scelta dell'assemblea dei sindaci è di chiedere che ci sia una procedura negoziata: si chiamano quattro-cinque ditte e si fa un bando per l'assegnazione temporanea per un periodo breve, anche di mese in mese, fino a quando l'Anac non deciderà sul da farsi. Preciso che non si tratta di un commissariamento del Covar 14, ma solo della parte relativa a quella gara. In merito a questa il consorzio non può più deliberare nulla, neanche l'assegnazione all'azienda inizialmente esclusa. Solo il commissario dell'Anac può assegnare l'appalto, eventualmente, al secondo classificato. Quindi, entro venerdì 2 agosto va avviata una richiesta di procedura negoziata. Che il servizio sia garantito è una necessità e un'esigenza di tutti i sindaci del consorzio, indipendentemente dal soggetto che lo svolge".

Quali sono i comuni interessati

I comuni interessati sono Beinasco, Bruino, Candiolo, Carignano, Castagnole Piemonte, La Loggia, Lombriasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Piossasco, Rivalta di Torino, Trofarello, Villastellone, Vinovo e Virle Piemonte.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Auto si scontra col cinghiale che attraversa la strada, poi si ribalta nel fosso: terrore per due ragazzi

  • Tenta di uccidere il figlioletto di un anno con le pastiglie nel biberon, poi si taglia le vene

  • Viaggia sull'auto modificata: multa di 640 euro, veicolo sospeso dalla circolazione

  • Tempo libero e svago, cosa fare a Torino e dintorni sabato 16 e domenica 17 novembre

  • Esplosione e incendio distruggono la tensostruttura, fiamme nei locali e nube di fumo

  • Autostrada, installati due box per gli autovelox: dove sono

Torna su
TorinoToday è in caricamento