Torino Pride 2019, corteo in centro città: presente Luxuria, ma la giunta regionale no

Programma e orari

Immagine di repertorio

“Over the borders” è lo slogan del prossimo Torino Pride 2019 in programma sabato 15 giugno. Il Torino Pride si preannuncia, quest'anno, più che mai dichiaratamente internazionalista e intersezionale: “Il superamento di confini, sbarramenti e steccati non è infatti soltanto legato alla liberazione di persone e comunità segregate, compresse o discriminate. È anche un invito programmatico alla liberazione dai recinti interni che ancora dividono le varie anime delle lotte per i diritti civili. E, ancora, un impegno a far cadere i residui muri pregiudiziali che ciascuno e ciascuna di noi porta dentro di sé”.

Un documento politico

Il Coordinamento Torino Pride, a questo proposito, quest'anno, annuncia una novità. Il 15 giugno, giorno della parata, verrà chiesto ai politici presenti - quindi anche eventualmente agli esponenti della nuova Giunta regionale in procinto di insediarsi - di firmare un documento politico, che sottolinea l'essenza antifascista e antirazzista del Pride, affinché la loro partecipazione sia concreta, propedeutica e soprattutto consapevole.

"Io sono disposto a firmare anche subito - ha commentato Marco Giusta, assessore alle Pari opportunità del Comune di Torino -. Tutto ciò che vi è scritto sul documento è positivo, in particolare approvo l'approccio intersezionale". Ed ha aggiunto sottolineando il buon rapporto di collaborazione con l'assessora uscente in Regione: "Oggi l'amministrazione torinese è un po' più sola. Ci tengo infatti a ringraziare Monica Cerutti per tutto quello che si è fatto insieme in questi anni e spero che si possa costruire, con chi verrà dopo, un pari rapporto di collaborazione".

"in cinque anni, data in cui partecipai alla mia prima conferenza del Torino Pride, di strada ne è stata fatta - ha detto Monica Cerutti - e la collaborazione tra Regione e Coordinamento del Torino Pride è notevolmente cresciuta. Auspico che la cultura dei diritti in Regione possa andare avanti, indipendentemente dal colore politico".

Il programma di Torino

La partenza del Torino Pride, sabato 15 giugno, avverrà intorno alle 16.30 in corso Principe Oddone (vicino piazza Statuto) e seguirà il percorso di via Cernaia, Pietro Micca, piazza Castello e via Po per concludersi in piazza Vittorio Veneto con i discorsi e gli interventi dal palco. Il più grande pride del Piemonte e uno dei maggiori a livello nazionale è organizzato dal Coordinamento Torino Pride GLBT, membro di Ilga Europe (l’organizzazione internazionale non governativa che riunisce 422 realtà LGBTQI di 45 paesi europei), è costituito dalle associazioni Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender operanti sul territorio della Regione Piemonte, insieme a realtà non LGBT impegnate nel sostegno dei valori della laicità, del rispetto delle differenze. 

L'Official Pride Party sarà al Centralino Club (via delle Rosine) a partire dalle 20.30. Il ricavato della serata sarà devoluto al Coordinamento Torino Pride LGBT che potrà in tal modo coprire i costi dell'organizzazione del Pride 2019.  

Presente Luxuria ma non la giunta regionale

Fra le tante e i tanti che hanno annunciato la propria presenza alla parata anche Stefano Geuna, neo rettore designato dell’Università degli Studi, Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino e la neodirettrice del Lovers Film Festival Vladimir Luxuria.

La parata partirà alle 16.30 da corso Principe Eugenio angolo piazza Statuto e si concluderà in piazza Vittorio Veneto dove sul palco, allestito per l’occasione, i discorsi delle attiviste e degli attivisti politici saranno intervallati dall’intrattenimento musicale a cura di Fran e i Pensieri Molesti, Preci P e EgoKid. Anche quest’anno sono moltissime le adesione arrivate alla manifestazione da associazioni, sindacati, partiti politici e istituzioni anche culturali fra cui il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino, la Fondazione Merz, il Museo Egizio e il Festival Proxima.

Cinque pride in Piemonte

Il Torino Pride 2019 aderisce alla piattaforma Piemonte Pride che unisce i 5 Pride della regione -  ad Alessandria e Vercelli si sono già svolti con successo e si svolgeranno ad Asti il 6 luglio e a Novara il 14 settembre - e porterà lungo le strade delle città molte persone e le loro rivendicazioni per il 50° anniversario dai Moti di Stonewall dove tutto ebbe inizio. I cortei sono realizzati per portare avanti le istanze della comunità LGBTQI (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer, Intersessuale et al.), ma anche per proteggere diritti e conquiste già ottenuti.  

Il Piemonte Pride è una piattaforma regionale al quale aderiscono i Pride del Piemonte che nel 2019 sono cinque: Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Queste realtà e le associazioni coinvolte nell’organizzazione riconoscono nella loro adesione l’insieme di valori, ideali e obiettivi comuni ai loro percorsi di militanza. Nel contesto sociale e politico attuale il Piemonte Pride reputa di prioritaria importanza le istanze di uguaglianza tra cittadini e cittadine che vengono dalla comunità LGBTQI*, e non solo, chiedendo di rimuovere tutti i tipi di discriminazioni, stereotipi e pregiudizi che rappresentano un ostacolo al raggiungimento di una società equa e solidale.

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